Viale Vittoria, i negozianti dicono no all’inversione

6 Marzo 2016

Alba, le associazioni di categoria smentiscono il Pd: «Il loro piano traffico peggiorerà la crisi, la pensa così la grandissima maggioranza degli esercenti»

ALBA ADRIATICA. E' polemica durissima sull'ipotesi di inversione di marcia in viale della Vittoria. «Potrebbe peggiorare la situazione economica, lo pensa l'ampia maggioranza dei commercianti», questa la posizione delle quattro associazioni che riuniscono gli esercenti e gli operatori del centro città, che smentiscono il Partito Democratico ed il suo segretario Gabriele Viviani. Il Pd da settimane è infatti impegnato nel cercare consenso intorno al piano traffico, pronto da anni ma mai approvato, e martedì scorso ha incontrato gli operatori della zona in un'assemblea pubblica che avrebbe mostrato evidenti spaccature proprio tra i commercianti.

Spiegano ora nella nota congiunta il Comitato centro storico, l'associazione dei ristoratori Ariaa, l'associazione Rotonda Nilo e l'associazione Spiaggia d'Argento: «La proposta dell'inversione del senso di marcia sottoposta alla valutazione dell'assemblea dal segretario Gabriele Viviani e dai membri del direttivo Tiziano Cimini e Giovanni Zanoni è stata respinta ad amplissima maggioranza dai commercianti presenti in sala, che trovavano nel dissenso all'attuazione del citato progetto una indiscutibile unità. La discussione sulla proposta avanzata dal Pd evidenziava la fragilità progettuale e l'assenza di uno studio socio-economico dell'area, oltre alla mancanza di qualsiasi vantaggio economico per il commercio locale (come affermato dallo stesso segretario). Alla luce di una prima valutazione, il piano traffico sponsorizzato dal Pd è apparso addirittura peggiorativo della situazione poiché, spostando ancora più verso sud i flussi in entrata nel paese, aggraverebbe ulteriormente la marginalizzazione di viale della Vittoria a vantaggio dei quartieri a sud. Di contro, i commercianti chiedono lo studio di una strategia generale per favorire la crescita e pervenire ad una sostenibilità economica dell'area del centro anche attraverso l'incentivazione degli investimenti nelle attività del turismo; la valutazione di diverse problematiche non eludibili per la riqualificazione del viale; un serio piano di recupero urbano esteso a tutto il centro storico a partire dal cosiddetto "ferro di cavallo". Tutti questi interventi sono stati ritenuti dall'assemblea fondamentali e propedeutici a qualsiasi rideterminazione del piano traffico dell'area in discussione».

Poi toni ancora più alti: «Siamo sconcertati da come i rappresentanti del Pd abbiano potuto mentire e compiere ogni sorta di forzatura al solo fine di caldeggiare una decisione superficiale e non ponderata, di esclusiva competenza dell'amministrazione comunale, portata avanti anche a costo di produrre polemiche e spaccature sulla comunità dei commercianti di viale Vittoria già duramente colpita dalla violenta crisi economica».

Luca Tomassoni

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