Vibrata, allarme esondazione

17 Ottobre 2014

Martinsicuro, il comitato civico chiede interventi per rendere sicura la foce

MARTINSICURO. Si torna a parlare dello stato di salute dell’ultimo tratto del Vibrata per iniziativa dei coordinatori del Comitato per la manutenzione del fiume, Concetto Benizi e Gabriele Rapali. «Intendiamo portare all’attenzione degli enti interessati le condizioni estremamente critiche e la situazione di grave pericolo per la cittadinanza legate al rischio di straripamento del fiume Vibrata in maniera particolare nel tratto dell’alveo che va dal ponte dell’autostrada A14 alla foce», scrivono i coordinatori del movimento. La missiva è stata inviata al governatore della Regione, agli assessorati regionali lavori pubblici, protezione civile e contratti di fiume, alla Provincia di Teramo, genio civile e ai sindaci di Martinsicuro e Alba .

Il comitato ricorda che, nel 1976, il Vibrata ruppe gli argini e inondò la zona di Villa Rosa che confina con Alba Adriatica, quartiere Casone, provocando notevoli danni alle abitazioni e alle attività produttive e che analogo straripamento del torrente è avvenuto nel 1978, con simili danni. «A seguito di tali episodi il torrente fu messo in sicurezza nell’ultimo tratto», si legge nella lettera, «mediante l’allargamento della portata e il consolidamento degli argini ma da allora non è stato fatto altro intervento manutentivo. In questi ultimi anni il torrente Vibrata ha tentato più volte di tracimare. Torrente che è sempre al centro di diffuse apprensioni tra la popolazione residente nella frazione di Villa Rosa per le note possibilità di straripamento». Nel novembre 2011 al Comune di Martinsicuro si è tenuta una conferenza di servizi sugli interventi per la messa in sicurezza del torrente: i sindaci di Alba e di Martinsicuro si dichiararono preoccupati per il rischio di esondazione, anche perché sia gli argini sia la sezione idraulica sono fortemente ridotti e in alcuni tratti sembrerebbero insufficienti a contenere la piena. «Negli anni scorsi i rappresentanti di questo comitato insieme al sindaco di Martinsicuro hanno avuto numerosi incontri con gli organismi regionali e provinciali del tempo e hanno depositato nei vari uffici fotografie e documenti attestanti la pericolosità sopra descritta ma niente è stato fatto e il pericolo di esondazioni rimane forte», conclude la lettera.

Sandro Di Stanislao

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