«Vibrata inquinato ma i controlli non si fanno»

27 Luglio 2020

VAL VIBRATA. «Sapevamo di non aver vinto la guerra con la nostra battaglia sull’impianto di depurazione della Wash ma pensavano che la nostra mobilitazione potesse servire a sensibilizzare le...

VAL VIBRATA. «Sapevamo di non aver vinto la guerra con la nostra battaglia sull’impianto di depurazione della Wash ma pensavano che la nostra mobilitazione potesse servire a sensibilizzare le autorità competenti in ambito ambientale, invece purtroppo no». È quanto si legge in una nota del presidente del comitato civico “Uniti per un futuro pulito e vivibile” Raffaele Quaglia. La foce del Vibrata, aggiunge la nota, «risulta tra i siti più inquinati; le aziende del territorio e ci riferiamo anche alla Wash, continuano nel loro lavoro incuranti degli effetti sull’ambiente circostante; si fa un uso intensivo in agricoltura di pesticidi senza nessun controllo ed i pozzi con i quali vengono irrigati i campi, sono anch’essi inquinati».
Nonostante le segnalazioni, si lamenta il presidente del comitato, non c’è stata alcuna azione concreta: «Avevamo sperato che alla promessa di risanamento dell’intero territorio da parte di Regione seguisse poi una programmazione dello stesso che ad oggi non c’è. I controlli non esistono; Arta e Asl sembrano completamente disinteressarsi e a nostro avviso ciò non è accettabile».