Vicino al santuario la frana avanza: servono interventi

Il Comune ha proposto un accordo ai frati: lavori in cambio dei locali del museo. Ma la proposta non è stata gradita
GIULIANOVA. Una parte del percorso della Via crucis, quella più a ovest, potrebbe essere in pericolo. Nella zona del santuario della Madonna dello Splendore il movimento del terreno avanza e comincia a destare non poche preoccupazioni.
La criticità è venuta a galla con la messa a punto dell’impianto destinato a rendere potabile l’acqua benedetta che sgorga da una sorgente proprio sotto l’altare della chiesa. È stato necessario fermare i lavori in modo da poter frenare l’avanzare del terreno nella zona delle fontane. Ora però il problema, di portata sicuramente superiore, si è spostato leggermente più a nord, dove già da qualche anno si toccano con mano gli effetti del movimento franoso che potrebbe generare una situazione di pericolo. Si percepisce a occhio nudo il distacco del terreno da una parete in cemento armato che delimita verso est il parcheggio comunale adiacente il santuario. Anni addietro, sempre su terreno comunale, fu realizzato un altro parcheggio che però non è accessibile per i problemi di dissesto. In ogni caso è una situazione molto delicata che dovrebbe essere affrontata con la giusta determinazione. Le opere realizzate non sono recenti, ma risalgono ad alcuni anni addietro quando probabilmente molte considerazioni non sono state nemmeno valutate.
L’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido afferma: «Conosco bene il problema e mesi addietro ho avuto un incontro con un tecnico nominato dai frati, da cui sono ancora in attesa di una relazione. Il sindaco Costantini avrebbe voluto stipulare una convenzione tra il Comune e il santuario. L’ente avrebbe usufruito per un periodo dell’anno dei locali ora vuoti del museo dello Splendore e del terrazzo, in cambio di un intervento di messa in sicurezza dei parcheggi. Ai frati la proposta non è piaciuta e le cose sono ferme completamente».
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