Vietati anche i parchi fluviali

Teramo è deserta, solo davanti ai supermercati la gente si accalca
TERAMO. A Teramo, ieri mattina, la polizia municipale ha sbarrato gli accessi ai parchi pubblici finora rimasti accessibili e soprattutto al parco fluviale del Tordino e del Vezzola, il percorso ciclopedonale che costeggia su tre lati il centro storico costeggiando i due corsi d’acqua da cui l’antica Interamnia trae il proprio nome. Il provvedimento non è stato deciso in autonomia dal Comune ma deriva dall’ordinanza emanata venerdì sera dal ministro della Salute per limitare al minimo i movimenti della popolazione. Non si sono registrate, ieri, denunce di podisti o camminatori che abbiano continuato a frequentare il parco fluviale, sebbene chi scrive abbia visto almeno due persone correre in zona vietata ieri pomeriggio. Teramo è deserta, e lo è quasi ovunque: il “quasi” è legato agli assembramenti che si formano davanti (e dentro) i supermercati, e che non sempre (anzi, quasi mai) sono ordinati e rispettosi delle distanze di sicurezza richieste. Ma fare la spesa è impossibile vietarlo, ed è più facile dare dell’untore al podista solitario.(d.v.)
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