Vigilanti privati al Lido, il comitato appoggia l’idea

Il presidente Di Berardino: il progetto di Forza Italia è lo stesso da noi presentato in un’assemblea pubblica
GIULIANOVA. Il comitato di quartiere Lido, presieduto da Antonio Di Berardino, mette a disposizione la sua piena collaborazione e condivisione dei lavori al progetto sulla sicurezza illustrato, pochi giorni fa sul Centro, da Jwan Costantini, coordinatore di Forza Italia. «Il comitato di quartiere Lido», ha commentato Di Berardino, «si offre per una collaborazione e condivisione dei lavori, visto che il progetto sulla sicurezza presentato da Costantini è lo stesso presentato da Ilario Calvarese, responsabile del tavolo sicurezza del comitato, nell'assemblea pubblica sulla sicurezza del 12 febbraio 2016».
Costantini, senza averne fatto mistero, aveva illustrato il progetto facendo riferimento alla stessa assemblea indicata dal presidente del comitato, svoltasi al Kursaal anche alla presenza di altre forze politiche, oltre che di rappresentanti di pubblica sicurezza, e specificando anche che la realizzazione dell'idea sarebbe stata «finanziata da noi e alcuni privati», tra cui appunto Calvarese. Presente alla riunione di febbraio, Costantini aveva maturato l'idea che la sensazione di sicurezza percepita dai cittadini fosse molto bassa e quindi aveva deciso di sposare la causa contribuendo in maniera fattiva alla realizzazione del progetto.
Quest'ultimo, in poche parole, prevede di contattare una ditta di vigilanti e di sperimentare, dividendo le spese tra alcuni privati, il pattugliamento privato per un mese in alcune zone della città, ad esempio la stazione e altre zone sensibili. «Vogliamo provare a dare risposte concrete», aveva spiegato Costantini «e, per questo, daremo il via a un progetto di vigilanza, finanziato da noi e alcuni privati, per dare dimostrazione ai cittadini di cosa significa. Se l'esperimento dovesse risultare vincente, si potrà poi pensare di estendere la rete di residenti aderenti all'iniziativa. Ai cittadini poi, se il progetto pilota dovesse piacere e svilupparsi per tutto il quartiere o anche per gli altri luoghi della città, verrà dato il numero della volante di riferimento. Se magari qualcuno, ad esempio, si sentisse in pericolo dovendo rientrare a casa a notte fonda, potrebbe chiamare la volante e farsi scortare».
Sull'argomento il capitano Domenico Calore, che guida la compagnia dei carabinieri di Giulianova, non è voluto intervenire ma si è semplicemente limitato a ricordare che le pattuglie dei carabinieri continuano il loro lavoro incessantemente, facendo servizi notturni, anche in numero superiore a prima, tra Giulianova e Mosciano, oltre che in tutto il tratto di competenza. Ultimamente, forse anche grazie a questi servizi, l'emergenza furti sembra essere diminuita.
Margherita Totaro
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