Vigilanti privati nel cuore della movida

7 Agosto 2020

Protocollo firmato da 12 esercenti: da stasera e in tutti i fine settimana di agosto 11 agenti sul lungomare dalle 23 alle 5

ALBA ADRIATICA. In dodici, tra titolari di esercizi pubblici e stabilimenti balneari, hanno firmato il protocollo d’intesa con il Comune di Alba Adriatica per la vigilanza privata durante la movida. Da questa sera, undici vigilanti controlleranno che le serate di divertimento fluiscano regolarmente nel rispetto dei protocolli anti-Covid. L’addendum al protocollo d’intesa denominato “Movida serena”, e già in vigore da un mese, vede, appunto, l’impegno economico di dodici imprenditori che danno il via al progetto di vigilanza privata rivolto al controllo della passeggiata del Lungomare Marconi. L’iniziativa ha avuto anche l’ok della questura. Le finalità sono, da un lato, quella di informare e vigilare sul rispetto delle norme sanitarie utili al contrasto del Covid e, dall’altro, quella di monitorare e possibilmente impedire la messa in opera di condotte antisociali a volte legate al divertimento notturno.
Il progetto prevede, nella sua fase iniziale, l’impiego di ben undici unità di vigilanza di alta professionalità reclutate attraverso la Fifa Security che verranno impiegate tutti i venerdì, sabato e domenica di agosto dalle 23 alle 5 del mattino successivo e conta di svilupparsi ulteriormente attraverso la collaborazione di tutte le altre aziende che vorranno aderirvi e delle associazioni di categoria del comparto turistico che hanno già sottoscritto il protocollo con il Comune. L’obiettivo dichiarato è quello di «collaborare responsabilmente, collettivamente e in partnership con il settore pubblico e le forze dell’ordine, per il potenziamento delle misure di sicurezza sanitaria ed urbana al fine di sostenere il livello qualitativo della nostra offerta turistica. Alba Adriatica è, e deve continuare ad essere percepita, meta vivibile ed ospitale».
La misura, che si rivolge alle aree pubbliche, si somma a tutte quelle già messe in atto all’interno dei locali dopo l’avvio del progetto “Movida serena”, che passano dal rigoroso contingentamento degli ingressi a regole sempre più stringenti in merito all’attività di vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, passando attraverso la comunicazione volta al rispetto delle norme sanitarie. I risultati verranno monitorati settimanalmente e saranno la base per la messa a punto di ogni passo successivo. «Alba Adriatica vuole continuare ad essere la regina del turismo locale, meta di riferimento per giovani e famiglie. Il percorso è tracciato e insieme daremo sostanza alle nostre ambizioni», è il commento unanime di parte pubblica e privata dopo la firma del protocollo d’intesa.
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