Vigile accusato di aver rivelato segreti, il gip archivia
SILVI. Era finito indagato per abuso d’ufficio e rivelazione ed utilizzo di segreti d’ufficio dopo la denuncia di un collega che lo aveva accusato di aver visionato atti riguardanti una querela fatta...
SILVI. Era finito indagato per abuso d’ufficio e rivelazione ed utilizzo di segreti d’ufficio dopo la denuncia di un collega che lo aveva accusato di aver visionato atti riguardanti una querela fatta nei confronti di alcuni suoi familiari con l’obiettivo di informarli della vicenda. Ma il gip Roberto Veneziano ha archiviato il procedimento, accogliendo la richiesta del pubblico ministero e rigettando l’opposizione, non ravvisando nessun comportamento penalmente rilevante per Pasqualino Savini, agente dei vigili urbani della polizia locale del Cerrano in servizio al comando di Silvi (l’uomo è assistito dall’avvocato Monica Passamonti).
Nel corso delle indagini è stato accertato che i familiari accusati di aver aggredito il collega del vigile urbano (per cui esiste un procedimento a parte con l’archiviazione per uno di essi al tribunale dei minori) avevano saputo della denuncia dai carabinieri prima che l’agente andasse a visionare il fascicolo presente negli archivi del comando.
Scrive il giudice Veneziano. «Ritenere che lo stesso abbia potuto, grazie al patrimonio conoscitivo indebitamente formatosi, divulgare all’esterno notizie riservate in merito alle indagini in corso nei confronti dei propri parenti si appalesa come ipotesi ardita e niente affatto supportata da indizi, e ciò in quanto il difensore dell’indagato ha convincentemente dimostrato, in occasione dell’udienza camerale celebratasi, che D.B.D. (uno dei familiari accusati di aver aggredito il collega (ndr), era stato destinatario di una formale comunicazione inerente il procedimento penale in corso a suo carico in data 25/10/2015, alle ore 18.25, in occasione del verbale di identificazione di persona ne cui confronti vengono svolte indagini e di contestuale elezione di domicilio redatto dai carabinieri presso la stazione di Silvi, aspetto che gioca un ruolo decisivo per far comprendere che, fino a quel momento, lo stesso non poteva neanche immaginare di essere stato denunciato dall’agente e, pertanto, difficilmente avrebbe potuto sollecitare l’agente scelto Savini ad attivarsi per poter attingere notizie più particolareggiate». Nel frattempo Savini ha presentato una denuncia per calunnia nei confronti del collega.(d.p.)
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