Vigile del fuoco muore a 53 anni stroncato da una grave malattia

10 Agosto 2022

Il caposquadra teramano Roberto Di Saverio da qualche tempo era in servizio in provincia di Varese Il pompiere era stato in prima linea nei soccorsi nel terremoto dell’Aquila e di quello di Amatrice

TERAMO. Generoso, disponibile, capace di creare squadra e di essere sempre in prima linea: questo, e tanto altro ancora, era Roberto Di Saverio, vigile del fuoco di Teramo in servizio nella caserma di Busto Arsizio Gallarate, in provincia di Varese. Se n’è andato a 53 anni, stroncato da una malattia contro cui ha lottato fino all’ultimo con forza e coraggio.
Nella caserma di Busto Arsizio, dove si era fatto subito apprezzare per le sue doti umane e professionali, rivestiva il ruolo di caposquadra. «Nella sua carriera si è sempre distinto per professionalità e abnegazione partecipando a tutte le grandi emergenze che hanno colpito il nostro Paese negli ultimi anni» ricorda in una nota il comando della caserma lombarda. Di Saverio era entrato nel corpo nazionale il 29 dicembre del 1997 e nel gennaio del 2019 era diventato caposquadra. Originario di Cortino e conosciutissimo a Teramo dove aveva studiato, nella sua terra era stato in prima linea nei soccorsi per il terremoto dell’Aquila così come era stato in quello di Amatrice. Era sposato e padre di due figli. I funerali si svolgeranno questa mattina alle 10 nella chiesa di Crenna di Gallarate. Domani la salma sarà riportata nel suo paese d’origine nel cimitero di casanova di Cortino e alle 15.30 è prevista una celebrazione nella chiesetta di Cunetta.
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