«Vigiliamo sull’ex ospizio marino»
Monito al Comune sulla vendita del bene: «Rischio speculazioni»
GIULIANOVA. Evitare le speculazioni edilizie e l’utilizzo improprio delle risorse con la vendita dell’ex ospizio marino. Sono i moniti all’amministrazione comunale del gruppo Evoluzione Sostenibile, formato dall’ex sindaco Francesco Mastromauro e dall’ex assessore Archimede Forcellese, in seguito all’avviamento da parte di Regione Abruzzo della procedura per l’alienazione dell’ex ospizio marino sul lungomare nord di Giulianova. «Da un lato c’è la possibilità di riqualificare un’area strategica, che si affaccia per quasi 100 metri sul lungomare, attualmente nel degrado per fatiscenza degli edifici», scrive Evoluzione Sostenibile, «dall’altro, così come previsto dal piano di edilizia sanitaria della Regione Abruzzo, la vendita dell’area potrà generare risorse da impegnare in interventi di riqualificazione dell’ospedale». Per questo Evoluzione Sostenibile propone all’amministrazione alcune soluzioni: «Occorre che il Comune di Giulianova ottenga dalla Asl di Teramo la cessione, a titolo gratuito, dell’area denominata parco Chico Mendes, comprensiva della pineta, da riqualificare, attrezzare e destinare a luogo dove ospitare eventi artistico-culturali. In secondo luogo, la riqualificazione dell’ultracentenario edificio dell’ex ospizio marino, inaugurato nel 1897 e destinato originariamente alle cure elioterapiche, dovrà preservare la caratteristica sagoma, nonché l’aspetto architettonico, così come previsto dal vincolo posto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio». Secondo il gruppo «il timore che i fondi ricavati dalla vendita non vengano assegnati a Giulianova è quantomai concreto, e per questo motivo Evoluzione Sostenibile invita il comitato intercomunale per la salvaguardia dell'ospedale di Giulianova e tutte le forze politiche e civiche a vigilare».(l.v.)

