Villa Clemente, degrado infinito Il sindaco: «Interverremo presto»

1 Maggio 2018

L’ edificio, abbandonato da anni e danneggiato dai vandali, è completamente invaso dalle erbacce Tarda la definizione del piano di recupero dell’Invimit, la società del ministero dell’Economia

ROSETO. «Come al solito è stata aggredita dalle erbacce. L’anno scorso era stato fatto un bel lavoro di pulitura ma è servito a poco perché l’erba è cresciuta nuovamente». Villa Clemente è sempre più in condizioni indegne ed il sindaco Sabatino Di Girolamo garantisce che al più presto sarà effettuata una nuova manutenzione, specificando però come siano tante in primavera le aree che necessitino di interventi analoghi. «E’ maggio, molta gente non capisce che noi abbiamo soltanto un trattore e quattro giardinieri», precisa il primo cittadino. «Sono tantissime le zone che si riempiono d’erba contemporaneamente, ci vuole un po’ di pazienza e arriveremo dappertutto». Di proprietà del comune di Roseto, lo storico edificio in stile liberty di fine Ottocento nel corso degli anni è stato completamente abbandonato e danneggiato da atti vandalici. Oggi vari punti della vecchia struttura cadono a pezzi, la maggior parte delle finestre sono rotte e l’erba supera il metro di altezza. «Si trova veramente in condizioni indegne, bisogna dare assoluta priorità alla sua manutenzione», continua il sindaco, «lo farò presente all’assessore alla manutenzione Petrini, a maggior ragione perché si tratta di una struttura in pieno centro abitato». Nessuna novità invece per quanto riguarda il progetto di recupero dell’edificio proposto dall’Invimit, società controllata del ministero dell'Economia che si occupa della riqualificazione di immobili pubblici di valore storico. Dopo aver dichiarato inizialmente la propria disponibilità a sostenere la trasformazione di Villa Clemente in un polo culturale, non ha più ritenuto l’investimento redditizio ed ha ipotizzato di crearvi una residenza per anziani autosufficienti. Il sindaco è in attesa dei risultati degli studi di fattibilità su questa nuova opportunità da parte dei tecnici della società ed in un momento delicato per la politica nazionale ha preferito non sollecitare particolarmente l’Invimit. «In questa fase di transizione mi sono astenuto da chiedere un appuntamento», fa sapere Di Girolamo, «ho ritenuto opportuno aspettare che il loro management trovi rinnovata fiducia da parte del nuovo governo, è stato uno scrupolo tutto mio». C’è un piccolo appunto che però il primo cittadino rosetano si sente di fare nei confronti del’Invimit. «Mi rammarico solo del fatto che ogni volta debbo essere io a recarmi a Roma o a chiedere appuntamenti telefonicamente», afferma il sindaco. «Immaginavo un attivismo differente da parte loro, ma evidentemente tocca a me tirare la soma, ma lo faccio volentieri se questo può portare benefici al nostro comune».
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