Villa Clemente, la Lega all’attacco

12 Aprile 2022

«Nugnes aveva bocciato il progetto. E i fondi in più li ha portati Bellachioma»

ROSETO. «L’approvazione del progetto di recupero di Villa Clemente, presentato dalla precedente amministrazione guidata da Sabatino Di Girolamo al bando NextGeneration Eu, ha di fatto smentito il sindaco Mario Nugnes». A precisarlo sono Antonio Norante ed Emilio Di Febo, rispettivamente portavoce e responsabile organizzativo della Lega Roseto, in riferimento alle dichiarazioni fatte da Nugnes quando era consigliere di opposizione. «L’attuale sindaco», continuano, «in varie dichiarazioni aveva espresso dubbi sulla bontà del progetto e sull’attinenza rispetto al bando a cui era stato candidato, affermando tra l’altro che si trattava di un progetto non più attuale che non aveva la benché minima chance di essere approvato».
Inoltre Norante e Di Febo ricordano l’impegno del Governo per l’aumento dei fondi del bando che, di fatto, ha permesso l’approvazione di diversi progetti prima bocciati. «Grazie anche al determinante apporto della Lega e dell’onorevole Giuseppe Bellachioma, oggi consigliere comunale di opposizione», aggiungono Norante e Di Febo, «si è riusciti a reperire ulteriori risorse. Cinque milioni sono tanti e potranno essere utilizzati per la realizzazione di un’opera pubblica attesa da tanti anni. Con la ristrutturazione verrà valorizzato un bene di proprietà comunale e riqualificata un’area centrale della città da anni in uno stato di degrado».
Villa Clemente venne acquistata dal Comune nei primi anni ‘80 grazie al sindaco Giovanni Ragnoli. Nel corso degli anni si sono succedute varie ipotesi di utilizzo della struttura: nel 1997 venne predisposto un progetto di ristrutturazione attraverso il premio Tercas curato dalla Fondazione Tetrakis e nel 2004 il progetto fu ridefinito dagli architetti Candeloro e Letta, ma non si fece mai nulla. Nel 2017 l’allora parlamentare Giulio Sottanelli coinvolse Invimit, ma anche a quell’iniziativa non fu dato seguito.( l.v.)