Villa Clemente, la palla passa al Comune

1 Aprile 2017

L’amministrazione rosetana deve dire se aderisce al progetto di recupero dell’Invimit. Tacchetti: «Opportunità da cogliere»

ROSETO. Villa Clemente potrà essere riqualificata grazie a un nuovo fondo dell'Invimit, società del ministero dell’Economia, a costo zero per il Comune di Roseto. È quanto emerso dal convegno "Rigenerare il territorio" promosso dall'onorevole Giulio Sottanelli alla presenza dei vertici dell'Invimit (Investimenti immobiliari italiani). Si tratta del "Fondo valore Italia" per la riqualificazione e rivalutazione di immobili di proprietà degli enti territoriali, e il primo intervento di valorizzazione del fondo potrebbe essere proprio quello relativo a Villa Clemente a Roseto.

«È un'opportunità da cogliere», dice il vicesindaco Simone Tacchetti, «perché ci permetterebbe di recuperare un edificio come Villa Clemente in forte stato di degrado e offrire alla cittadinanza un nuovo centro polifunzionale». Invimit è una società partecipata al 100% dal ministero dell'Economia che si occupa della riqualificazione e ottimizzazione degli utilizzi degli immobili pubblici attraverso la promozione, l'istituzione, l'organizzazione e la gestione di fondi comuni di investimento immobiliare. Il Comune di Roseto è proprietario di Villa Clemente, edificio storico in stile liberty di fine ottocento e oggetto di diverse ipotesi di recupero tra le quali va ricordato il premio di architettura della fondazione Tetrakis nel 1996. Questo è ciò che potrebbe avvenire: Invimit e Comune stringono un accordo per la valorizzazione di Villa Clemente condividendo la strategia di recupero e la futura funzione dell'immobile. Invimit provvede a valutare l'immobile e ne delibera il conferimento a un fondo immobiliare a gestione diretta, il fondo Valore Italia. Il Comune di Roseto conferisce a Invimit il diritto di superficie sull'immobile per una durata pari alla durata dello stesso fondo e Invimit procede alla valorizzazione progettuale ed edilizia dell'area. Il fondo al quale l'immobile è conferito remunera il Comune di Roseto, in parte con quote del fondo e in parte in liquidità. Tutti gli ulteriori costi di gestione dell'immobile, dalla progettazione e successiva trasformazione edilizia, sono a carico del fondo immobiliare. Il progetto viene appaltato ed eseguito: allo scadere della cessione dei diritti di superficie il Comune di Roseto ritornerebbe unico proprietario dell'immobile ristrutturato, adeguato sismicamente e valorizzato. Il Comune poi può decidere le modalità di gestione della nuova struttura scegliendo tra diverse opzioni come la gestione diretta, l'affidamento a una società mista pubblico-privata o l'affidamento a terzi raccogliendo l'interesse di operatori specializzati. «La collaborazione con Invimit», dice Sottanelli, «può rappresentare una grande opportunità per Roseto e per Villa Clemente che attualmente, a causa della mancanza di fondi, è inutilizzata e in stato di abbandono». All'incontro l'Invimit era rappresentata da Elisabetta Spitz, amministratore delegato, Vincenzo Laudiero, consigliere di amministrazione, e Marco Di Giacinto, responsabile valutazione. Sono intervenuti il deputato Enrico Zanetti, il consigliere regionale Giorgio D'Ignazio, e il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino.

Luca Venanzi

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