Villa Clemente, ora si accelera: pronto l’incarico per il cantiere

12 Ottobre 2024

Il Comune assegnerà a breve la direzione dei lavori, da allestire una sala conferenze da 260 posti  Atteso anche il nulla osta definitivo da parte della Soprintendenza sulla nuova versione del progetto 

ROSETO. Si accelera per l’avvio dei lavori di riqualificazione di villa Clemente. Sta per essere affidato l’incarico per la direzione dei lavori nel rudere a Roseto nord dove sorgerà un polo culturale con una sala conferenze da 260 posti. Saranno 160 in più rispetto a quelli previsti inizialmente. Sull’incarico il sindaco Mario Nugnes fa sapere: «La Cuc, centrale unica di committenza dell’Unione dei Comuni, sta analizzando le proposte e poi farà l'assegnazione».
Nel frattempo si attende il parere della Soprintendenza sul progetto aggiornato per poter avviare gli interventi con 5 milioni di euro di fondi Pnrr. La procedura sta rallentando l’avvio dei lavori che sarebbero dovuti partire a fine estate. Serve l’analisi del progetto da parte della Soprintendenza che la trasmetterà agli uffici della sezione Pnrr di Roma che fornisce i pareri per poi inviare nuovamente le carte alla Soprintendenza regionale. L’ente comunale continua comunque a seguire con attenzione l’intero iter. Il primo progetto di riqualificazione di villa Clemente era stato presentato nel 2021 dalla precedente amministrazione guidata dal sindaco Sabatino Di Girolamo, ma era stato bocciato dal Governo perché «inadempiente all’indicatore target Pnrr». Il passato esecutivo aveva però successivamente investito ulteriori 900 milioni di euro sul bando nazionale e così il progetto è stato rilanciato e finanziato con 5 milioni di euro di fondi Pnrr. L’importante intervento è stato poi ereditato dall’attuale amministrazione, ma ha ricevuto la bocciatura dalla Soprintendenza. Per questo la giunta guidata da Nugnes ha dovuto aggiornare il progetto. Ora, in base alla progettazione ridefinita, è prevista una sala conferenze di 260 posti e l’amministrazione comunale, assieme alla ditta appaltatrice e ai progettisti, cercherà soluzioni tecniche per rendere il più funzionale possibile la struttura, salvaguardando la facciata dell'edificio. Ai 5 milioni iniziali si sono inoltre aggiunti 500mila euro disponibili grazie al finanziamento statale del Fondo opere indifferibili.
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