Villa Clemente può rinascere come teatro

Roseto, oggi Sottanelli presenta un progetto di recupero finanziato dal ministero dell’Economia
ROSETO. «Le nostre città hanno grandi possibilità da cogliere per la rinascita e la rigenerazione urbana ed economica attraverso il recupero degli edifici pubblici di proprietà degli enti territoriali, che spesso sono abbandonati e in disuso e rappresentano solo un costo per le casse pubbliche mentre possono essere una risorsa, economica e culturale. Invimit, società del ministero dell’Economia, offre strumenti importanti che gli amministratori locali in tutta Italia stanno utilizzando e spero che ciò possa accadere presto anche in Abruzzo. Partiamo da Roseto dove presenteremo alla città un’ipotesi di recupero di Villa Clemente che, a costo zero per il Comune, potrà diventare uno spazio polifunzionale per la cultura, il tempo libero e il turismo». E’ così che il deputato Giulio Sottanelli racconta il tema dell’incontro da lui promosso, in collaborazione con la Provincia di Teramo e con Invimit, dal titolo “Rigenerare il territorio – Il ruolo di Invimit per la valorizzazione del patrimonio pubblico e la rinascita di Villa Clemente”, che si terrà oggi alle 17.30 a Villa Paris di Roseto.
L’incontro vuole essere l’occasione per discutere e illustrare gli strumenti e le opportunità offerte da Invimit al territorio e agli amministratori locali per il recupero del patrimonio immobiliare pubblico, a partire dall’ipotesi di rinascita di Villa Clemente (edificio liberty di fine Ottocento di proprietàdel Comune) a Roseto. Invimit è infatti la società del ministero dell’Economia e delle Finanze che si occupa della riqualificazione e ottimizzazione degli utilizzi degli immobili pubblici. «Sono decine, se non centinaia, gli edifici pubblici abbandonati o non utilizzati nella nostra provincia», continua Sottanelli, «se ristrutturati, adeguati sismicamente e ripensati nelle loro funzioni attraverso gli strumenti offerti da Invimit tanti edifici possono diventare luoghi di cultura e di attrattività turistica: è questa l’ipotesi che immagino per Villa Clemente che potrebbe diventare uno spazio polifunzionale e ospitare, ad esempio, un cine-teatro, una sala convegni e una mediateca. Il progetto che presentiamo è a costo zero per il Comune e completamente trasparente: poiché tutti gli attori coinvolti sono enti pubblici tutte le procedure avvengono tramite procedure pubbliche, nella piena trasparenza, e il Comune rimane proprietario dell’immobile».

