Villa Clemente può rinascere come teatro

31 Marzo 2017

Roseto, oggi Sottanelli presenta un progetto di recupero finanziato dal ministero dell’Economia

ROSETO. «Le nostre città hanno grandi possibilità da cogliere per la rinascita e la rigenerazione urbana ed economica attraverso il recupero degli edifici pubblici di proprietà degli enti territoriali, che spesso sono abbandonati e in disuso e rappresentano solo un costo per le casse pubbliche mentre possono essere una risorsa, economica e culturale. Invimit, società del ministero dell’Economia, offre strumenti importanti che gli amministratori locali in tutta Italia stanno utilizzando e spero che ciò possa accadere presto anche in Abruzzo. Partiamo da Roseto dove presenteremo alla città un’ipotesi di recupero di Villa Clemente che, a costo zero per il Comune, potrà diventare uno spazio polifunzionale per la cultura, il tempo libero e il turismo». E’ così che il deputato Giulio Sottanelli racconta il tema dell’incontro da lui promosso, in collaborazione con la Provincia di Teramo e con Invimit, dal titolo “Rigenerare il territorio – Il ruolo di Invimit per la valorizzazione del patrimonio pubblico e la rinascita di Villa Clemente”, che si terrà oggi alle 17.30 a Villa Paris di Roseto.

L’incontro vuole essere l’occasione per discutere e illustrare gli strumenti e le opportunità offerte da Invimit al territorio e agli amministratori locali per il recupero del patrimonio immobiliare pubblico, a partire dall’ipotesi di rinascita di Villa Clemente (edificio liberty di fine Ottocento di proprietàdel Comune) a Roseto. Invimit è infatti la società del ministero dell’Economia e delle Finanze che si occupa della riqualificazione e ottimizzazione degli utilizzi degli immobili pubblici. «Sono decine, se non centinaia, gli edifici pubblici abbandonati o non utilizzati nella nostra provincia», continua Sottanelli, «se ristrutturati, adeguati sismicamente e ripensati nelle loro funzioni attraverso gli strumenti offerti da Invimit tanti edifici possono diventare luoghi di cultura e di attrattività turistica: è questa l’ipotesi che immagino per Villa Clemente che potrebbe diventare uno spazio polifunzionale e ospitare, ad esempio, un cine-teatro, una sala convegni e una mediateca. Il progetto che presentiamo è a costo zero per il Comune e completamente trasparente: poiché tutti gli attori coinvolti sono enti pubblici tutte le procedure avvengono tramite procedure pubbliche, nella piena trasparenza, e il Comune rimane proprietario dell’immobile».