Villa Clemente resta nel degrado Il Pd: un errore dirottare i fondi

7 Luglio 2022

L’amministrazione punta a usare i cinque milioni del ministero per Arena 4 Palme e Villa comunale L’ex sindaco Di Girolamo: «Va recuperato il nostro progetto, occasioni a breve per le altre strutture»

ROSETO. Villa Clemente, l'edificio stile liberty a Roseto nord da tanto tempo nel degrado, rischia di restare in abbandono per altri anni. Ci sarebbe infatti un finanziamento di 5 milioni di euro, grazie ai fondi per la rigenerazione urbana, ma il sindaco Mario Nugnes più volte ha affermato di voler dirottare queste risorse verso il completamento della Villa comunale e la riqualificazione dell’Arena 4 Palme, così come ha suggerito l’onorevole e consigliere comunale della Lega Giuseppe Bellachioma.
Certo, sono due luoghi simbolo di Roseto da recuperare al più presto, ma era una bella occasione per Villa Clemente. «Come partito democratico», dice il consigliere di opposizione Sabatino Di Girolamo, «ribadisco la contrarietà al dirottamento dei fondi. Villa Comunale e Arena 4 Palme sono importanti per la città, ma ci saranno a breve tante altre occasioni per accedere ai fondi per la rigenerazione urbana. Per Villa Clemente come amministrazione presentammo un progetto che in un primo momento non era stato finanziato per un vizio di forma, ma poi fortunatamente è rientrato. È un’occasione unica e sarebbe un peccato non sfruttarla». Villa Clemente venne acquistata dal Comune nei primi anni ‘80 grazie al sindaco Giovanni Ragnoli. Nel corso degli anni si sono succedute varie ipotesi di utilizzo della struttura: nel 1997 venne predisposto un progetto di ristrutturazione attraverso il premio Tercas curato dalla fondazione Tetrakis e nel 2004 il progetto fu ridefinito dagli architetti Candeloro e Letta, prevedendo la realizzazione di una sala polivalente con 600 posti per concerti, rappresentazioni teatrali e convegni, ma non si fece mai nulla. Nel 2017 l’allora parlamentare Giulio Sottanelli propose un convegno con Invimit, ma anche in quell’occasione non fu dato seguito.
Nel 2021 infine è stata inoltrata richiesta di finanziamento al ministero dell’Interno dall’amministrazione guidata da Di Girolamo, tramite il bando di rigenerazione urbana, riprendendo il progetto di Candeloro e Letta. Nonostante la bontà dell’idea, dimostrata dall’acquisizione di un alto punteggio, il piano non è stato in un primo momento finanziato per un cavillo burocratico, ovvero la mancanza della dicitura “inadempiente indicatore target Pnrr”, ma ad aprile 2022 grazie ai fondi aggiuntivi stanziati dal governo è rientrato insieme ad altri progetti. «Non ci sarebbe neanche il problema dei parcheggi», conclude Di Girolamo, «anche perché nei pressi ci sono l’area Sperandii e l’area ex Castelli».
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