Villa Clemente, si parte: c’è il via libera al progetto

4 Agosto 2023

Roseto. La giunta vara il piano tecnico-economico per l’opera da cinque milioni  Tempi brevi per la riqualificazione dello storico edificio e del suo grande parco

ROSETO. È stato approvato in giunta comunale il progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione di Villa Clemente, finanziato con 5 milioni di euro di fondi Pnrr. Il primo progetto infatti, presentato a giugno 2021 dalla precedente amministrazione (ma comunque portato avanti anche dall’attuale), era stato bocciato da Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio e da Rfi-rete ferroviaria Ita, che lo scorso febbraio, nella conferenza dei servizi preliminare, avevano dato pareri contrari: i primi sull’estensione planimetrica del teatro e i secondi e sulla distanza dalla ferrovia.
Grazie a questa delibera, comunque, il progetto di fattibilità è stato finalmente approvato e consentirà così di far partire l’appalto integrato, che prevede la progettazione esecutiva a carico di chi andrà a effettuare i lavori di recupero e riqualificazione dell’immobile. «I nostri uffici tecnici, che ringraziamo per l’ottimo lavoro svolto, si sono adoperati con solerzia per avviare, appena possibile, il progetto con una conferenza dei servizi preliminare che ci ha consentito di avere anticipatamente i pareri della Soprintendenza e delle Ferrovie», dicono il vice sindaco Angelo Marcone e il sindaco Mario Nugnes, «così da riuscire ad approvare, in tempi più celeri, questa progettazione che sarà messa a gara con la formula dell’appalto integrato. Si è scelta questa strada perché quella presentata in passato dalla precedente amministrazione era stata bocciata da Soprintendenza e Ferrovie». Il progetto prevede il consolidamento e il recupero dei resti della storica villa con annesso torrino, la costruzione di una moderna e funzionale sala conferenze panoramica da 100 posti con terrazza affacciata sul parco. «Il nuovo volume si inserisce con assoluta armonia all’interno dell’involucro murario dell’edificio», spiega Marcone, «rispettando il carattere urbano paesaggistico e preservando il grande parco circostante. Oggi possiamo guardare con orgoglio a un futuro in cui Villa Clemente e il suo parco saranno luoghi di incontro, di scambio culturale e di crescita per l’intera comunità, che attendeva da tanti anni questo momento».
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