Villa comunale, c’è la perizia di variante

19 Dicembre 2018

Il Comune, dopo sette mesi di fermo, conta di riprendere i lavori a febbraio: a giugno aperto il salone

ROSETO. Dopo quasi sette mesi dallo stop dei lavori alla villa comunale di Roseto, ieri mattina è stata finalmente depositata la seconda e ultima perizia di variante dai tecnici Lorenzo Di Melchiorre, Giancarlo Ferrara e Antonio Romani, con i lavori che dovrebbero riprendere a inizio febbraio.
La perizia si è resa necessaria per una serie di interventi non presentati nel progetto originario come il rifacimento del tetto, la sostituzione delle grondaie, il consolidamento di un solaio, il rinforzo di alcune murature, la messa in sicurezza dell’affresco rinvenuto dopo l’abbattimento di una controsoffittatura e altre opere finalizzate al miglioramento sismico. «L’importo della variante è di 780mila euro», precisa il vicesindaco Simone Tacchetti, «cifra che fa parte comunque del finanziamento iniziale seppur ridistribuita diversamente all’interno del quadro economico. La perizia ora dovrà essere trasmessa alla Protezione civile e alla Soprintendenza per ricevere il parere favorevole, e infine un ulteriore passaggio al Genio civile per poi arrivare all’approvazione in giunta». L’obiettivo di Tacchetti e dell’amministrazione comunale è completare gli interventi, per rendere agibile almeno il piano terra per il Coc (centro operativo comunale) entro l’inizio della stagione estiva. «Entro il mese di giugno», dice Tacchetti, «vorremmo rendere fruibile il salone con i servizi igienici, l’atrio e il giardino, già fruibile comunque dagli ingressi laterali».
Il sindaco Sabatino Di Girolamo vuole recuperare il tempo tra imprevisti sopraggiunti e lavori non preventivati. Infatti la villa comunale è chiusa ormai da due anni circa, e molti cittadini rosetani non possono usufruirne come successo negli anni passati, quando nell’edificio al piano terra si svolgevano spesso concerti o presentazioni di libri, oltre a essere sede al piano superiore della pinacoteca comunale.
«Siamo fortemente determinati a restituire la fruizione della villa ai rosetani entro l’estate anche per non perdere il finanziamento concesso dalla Protezione civile che ammonta a 1 milione e 140 mila euro. Del resto questa cifra ci è stata concessa in funzione del fatto che la villa comunale, in caso di calamità naturali, sarà deputata a ospitare il Coc. Sarà nostro impegno prioritario ora reperire risorse aggiuntive, circa 450 mila euro per vari lavori come gli infissi e l’impianto di riscaldamento, attingendo a ogni possibile opportunità di finanziamento sia interno che esterno, per far tornare la villa nella sua interezza a disposizione della collettività rosetana e della vita culturale cittadina», dichiara il sindaco. (l.v.)
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