Villa comunale chiusa fino all’estate prossima

13 Novembre 2018

Tra pochi giorni sarà valutata la perizia di variante per far ripartire i lavori Tacchetti: «Potremo riaprire parte del piano terra». Servono altri 500mila euro

ROSETO. La prossima settimana dovrebbe essere valutata la perizia di variante sulla villa comunale per cercare di far ripartire i lavori il prima possibile, con la speranza di riaprire la Villa, anche se solo parzialmente, entro giugno 2019. E’ questo l’obiettivo del vicesindaco Simone Tacchetti, che vuole smuovere la situazione di stasi sul “cuore pulsante della cultura rosetana”, chiuso ormai da circa due anni e con i lavori fermi da 6 mesi.
I lavori di adeguamento sismico infatti, partiti circa due anni fa per destinare la Villa, oltre a spazio culturale, anche a sede del Coc (centro operativo comunale), in un primo momento si sarebbero dovuti concludere entro dicembre 2017, ma una perizia di variante dovuta a una serie di interventi “non previsti”, determina un primo ritardo. Gli amministratori rosetani, dunque, avrebbero sperato di riaprire la villa entro giugno 2018, ma a inizio estate i cancelli erano ancora chiusi, e lo sono tutt’ora a causa, appunto, di una seconda perizia di variante sempre per “imprevisti”. Il problema però è che i fondi stanziati, 1 milione 140 mila euro, saranno sufficienti solo per alcuni lavori: per altri interventi come ascensore, infissi, riscaldamento, la pittura della facciata esterna e il restauro dell’affresco ritrovato, occorrerebbero ulteriori risorse tra i 400 e i 500mila euro, che il Comune dovrebbe chiedere alla Regione o provvedere con fondi propri.
«Potremo riaprire per l’inizio della stagione estiva 2019, se tutto va bene», precisa Tacchetti, «solo una parte del piano terra, mentre per rendere fruibile tutta la villa comunale, dal seminterrato a sottotetto, bisognerà attendere ancora». In seguito a questa situazione poco chiara sui lavori alla villa comunale, nel consiglio comunale di oggi c’è anche un’interrogazione presentata dai consiglieri di Casa Civica Angelo Marcone e Mario Nugnes. «L’interrogazione l’abbiamo presentata un mese fa ma è ancora attuale», dice Nugnes, «perché ci preme sapere, come tutti i cittadini, quale saranno le sorti e qual è lo stato reale dei lavori della Villa e dei tempi di riconsegna. La Villa comunale è un punto strategico per la nostra città, fondamentale sia per l’aspetto culturale ma anche per l’identità cittadina. Non possiamo tollerare la vaghezza dell’amministrazione e attendiamo risposte concrete». C’è però un buona notizia inerente il giardino : è presente infatti un “eucalyptus monumentale”, forse il più grande d'Abruzzo, con 4 metri di circonferenza e 25 metri circa di altezza, che ha un’età di circa 130 anni e che l’associazione Conalpa invita a tutelare.
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