Villa comunale, completato il collaudo del piano terra

18 Novembre 2022

ROSETO . Si è concluso martedì scorso l’iter per il collaudo del piano terra della Villa comunale con il sopralluogo del collaudatore, dei tecnici e del direttore dei lavori, l’architetto Lorenzo Di...

ROSETO . Si è concluso martedì scorso l’iter per il collaudo del piano terra della Villa comunale con il sopralluogo del collaudatore, dei tecnici e del direttore dei lavori, l’architetto Lorenzo Di Melchiorre. L’incartamento è già stato mandato al Genio civile e dunque l'apertura di parte del piano terra della Villa avverrà a breve, presumbilmente tra fine novembre e inizio dicembre.
Di Melchiorre precisa però che sarà utilizzabile solo una porzione dello spazio sistemato per ospitare il Coc, il centro operativo comunale per le emergenze. «È stata completata la stanza dove prima si svolgevano le mostre e i congressi», afferma il tecnico, «ma siccome sarà destinato al Coc, ovvero un punto di aggregazione in caso di emergenze, abbiamo dovuto fare dei lavori di consolidamento su tutti i piani della Villa, compreso il primo e secondo. Ovviamente questi ultimi due sono stati lasciati grezzi, in attesa di ulteriori risorse che andranno in futuro a completare l’edificio in ogni sua parte».
Sull’esterno dell’edificio, però, resta il marciapiede in più punti abbassato e sicuramente saranno necessari altri lavori. Lo storico immobile, cuore pulsante della cultura rosetana, è chiuso da sei anni e i lavori, iniziati il 24 giugno 2016, dopo diversi imprevisti e perizie di variante, si sono conclusi solo a ottobre. Una volta riaperta, però, bisognerà riarredare la Villa con i mobili sparsi per il territorio comunale, che insieme a tanti volumi preziosi costituiscono i cosiddetti lasciti, un argomento che ha creato tante polemiche nel recente passato: alcuni di questi, infatti, sono stati portati all’autoporto e, tutt’ora, sono abbandonati, altri sono stati portati a Montepagano e altri ancora al Misia di Mosciano. (l.v.)