Villa comunale, i fondi dalla Bucalossi

L’annuncio del sindaco per trovare 90mila euro necessari per completare la ristrutturazione
ROSETO. Attingere 90mila euro, necessari per la ripresa dei lavori alla villa comunale, dalla Bucalossi, anziché aspettare i tempi di un mutuo. È l’obiettivo del sindaco Sabatino Di Girolamo, che lunedì ha incontrato il dirigente di ragioneria, Antonietta Crisucci, per capire se la sua idea sia fattibile o meno. «Non è più possibile vedere la Villa così», dice il sindaco, «per questo preferisco percorrere la via della Bucalossi per approvare la perizia di variante in giunta comunale. Ovviamente dovremo comunque aspettare l’approvazione del bilancio che conto di portare in consiglio comunale nei primi giorni di marzo». La richiesta di un mutuo, infatti, comporterebbe una ulteriore attesa, dopo l’approvazione del bilancio, di un mese e mezzo, mentre avere le risorse necessarie subito potrebbe permettere la ripresa dei lavori nei primi giorni di aprile, per poi concludersi, se tutto va bene, nel mese di ottobre. «Certo, con questo primo step di lavori completeremo solo il piano terra», precisa Di Girolamo, «che sarà sede del Coc, e poi lavoreremo subito, magari tramite un mutuo, per trovare gli altri 500mila euro necessari per completare anche il primo e il secondo piano». L'unica cosa sicura, però, è che la Villa sarà chiusa per la quinta estate di fila: i lavori di adeguamento sismico infatti, partiti circa quattro anni fa durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone, in un primo momento si sarebbero dovuti concludere entro dicembre 2017, ma una perizia di variante, dovuta a una serie di interventi non previsti, determina un primo ritardo. Gli attuali amministratori rosetani, dunque, avrebbero sperato di riaprire la Villa entro giugno 2018, ma ecco un’altra perizia di variante per imprevisti, che deve essere ancora approvata. (l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

