Villa comunale, i lavori slittano a fine febbraio

Dopo l’annuncio dell’accordo tra Comune e ditta sul risarcimento dei danni il vice sindaco Tacchetti dice: «La variante sarà approvata solo dopo la firma»
ROSETO. «La ditta Dag costruzioni dovrà firmare l'atto di transazione approvato in giunta e poi potremo approvare la perizia di variante in giunta per far ricominciare i lavori». A precisarlo è il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Simone Tacchetti, che in questi giorni sta seguendo vari cantieri in fase di ultimazione, ad esempio la palazzina in via Fonte dell'Olmo dove andrà la Guardia di Finanza, e altri che dovrebbero partire a breve, come il pontile e soprattutto la villa comunale.
Su quest'ultima però si allungano i tempi per la ripresa effettiva dei lavori che a questo punto, tra burocrazia e Covid, non ricominceranno prima di metà febbraio. L'auspicio che il piano terra possa essere pronto entro l'estate dunque è sempre più remoto. «Abbiamo approvato l’atto di transazione con 65mila euro in giunta», precisa Tacchetti, «ora gli uffici lo stanno preparando e poi la ditta lo firmerà. Gli 80mila euro per approvare la perizia di variante ci sono già e dunque poi basta un passaggio in giunta e la ditta potrà finalmente riaprire il cantiere».
La Dag costruzioni, per il blocco del cantiere di due anni e mezzo, a dicembre scorso aveva richiesto al Comune un risarcimento danni di circa 160mila euro e, dopo un braccio di ferro durato un anno, è raggiunta un’intesa bonaria. Il piano terra comunque, una volta concluso, sarà destinato a sede del Coc, il centro operativo comunale in caso di emergenza, e per terminare gli altri lavori occorreranno ulteriori 500mila euro. I lavori di adeguamento sismico, finanziati con un milione e 140mila euro dal dipartimento di protezione civile della Regione Abruzzo e partiti circa cinque anni fa durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone, in un primo momento si sarebbero dovuti concludere entro dicembre 2017, ma una prima perizia di variante, dovuta a una serie di interventi non previsti, determinò un primo ritardo.
Gli attuali amministratori rosetani, dunque, avrebbero sperato di riaprire la villa entro giugno 2018, ma ecco un’altra perizia di variante per imprevisti da parte dei progettisti. I giardini della Villa invece potrebbero essere fruibili, visto che il Comune ha provveduto alla rimozione degli alberi caduti e alla pulizia dell'area. Se venissero riparati alcuni cordoli rotti potrebbero essere anche riaperti a breve. Certo, c'è un cantiere, e dunque per il momento i giardini, molto probabilmente, resteranno interdetti ai cittadini. I lavori per il rinnovo della pubblica illuminazione, invece, proseguono con ben cinque squadre sul territorio.
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