Villa comunale, l’appalto va a un’altra ditta

20 Febbraio 2016

Roseto, aggiudicazione provvisoria a un’impresa di Bracciano. I lavori dovrebbero partire a marzo

ROSETO. È ripartito l’iter per l’aggiudicazione dei lavori di ristrutturazione antisismica della villa comunale. Il procedimento si era bloccato a causa di un errore di calcolo in fase di verifica delle 169 domande inviate da altrettante ditte che hanno partecipato al bando del Comune, da cui era scaturita la vittoria dell’associazione di imprese formata da Valleriani Enrico di Basciano, Varanesi Alfonso di Campli ed Elettrica 2000 srldi Montorio. Così, dopo il ricalcolo effettuato in tempi record, l’aggiudicazione provvisoria è andata alla Dag costruzioni srl di Bracciano, con un ribasso del 30,974 per cento. «Siamo in attesa di conoscere l’esito della verifica delle norme sull’anticorruzione», fanno sapere dal Comune, «e se i requisiti sono tutti in regola nel giro di qualche giorno saremo in grado di procedere con l’aggiudicazione definitiva».

Salvo ricorsi o intoppi burocratici, dunque, i lavori dovrebbero partire entro il mese prossimo come da programma. Invariata la direzione dei lavori affidata all’architetto Lorenzo Di Melchiorre e all’ingegner Giancarlo Ferrara, così come la sicurezza dei lavori di cui si occuperà invece il geometra Antonio Romani. Già il precedente iter era stato piuttosto articolato, il cui inizio risale al 2012, anno in cui la giunta regionale stanziò un finanziamento un milione e140 mila euro. La durata dei lavori dovrebbe essere di 16 mesi, durante i quali verranno realizzati interventi importanti.

Quelli più significativi al piano seminterrato riguarderanno bonifica e rafforzamento dei muri, per evitare infiltrazioni, inoltre verrà realizzata l’impermeabilizzazione del pavimento, la sostituzione degli architravi sul soffitto, il restauro delle grate metalliche alle finestre e il montaggio di nuovi infissi. Per evitare l’allagamento del seminterrato, come si è già verificato dopo l’alluvione del marzo 2011, è stato chiesto ai progettisti di individuare delle soluzioni tecniche risolutive: verrà infatti realizzata una trincea e una condotta per la raccolta delle acque piovane. Un problema non di poco conto sarà svuotare la villa per consentire i lavori e, soprattutto, trovare un luogo idoneo per ospitare temporaneamente le varie raccolte di quadri e di libri che si trovano all’interno dell’edificio. Con l’inizio dei lavori la villa sarà chiusaal pubblico, pertanto durante il periodo dell’intervento verrà a mancare in città un luogo che possa ospitare eventi culturali.

Federico Centola

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