Villa comunale, la riapertura slitta al 2019

Il vicesindaco: «Questi lavori devono essere fatti bene, diventerà una struttura antisismica»
ROSETO. Per vedere la villa comunale di Roseto completata bisognerà attendere il 2019. Un anno e mezzo di lavori, dunque, non sono stati sufficienti per restituire alla comunità rosetana l’edificio simbolo della cultura, che per molti anni è stata scelta per le presentazioni di libri e saggi musicali. In un primo momento la villa doveva essere pronta entro giugno, ma a causa di diversi lavori imprevisti saranno necessari almeno altri sei mesi.
Il sindaco Sabatino Di Girolamo precisa: «Per le opere di consolidamento antisismico della villa comunale, che ricordo sarà la sede del Coc (il centro operativo comunale in caso di emergenze e il centro operativo misto, ndr), dovranno bastare, nonostante il ribasso d’asta, 1 milione e 400 mila euro. Non si può avere un euro in più dalla regione Abruzzo».
Per alcuni lavori dunque, che non rientrano tra quelli per l’adeguamento sismico – come l’ascensore e il restauro dell’affresco per esempio – il Comune proverà a chiederli alla Regione. In caso di diniego però dovrà attingere a fondi propri e, di conseguenza, i lavori potrebbero essere rinviati. La prossima settimana Simone Tacchetti, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, incontrerà il dirigente e i progettisti per capire bene quando la villa potrà essere pronta.
Dice così Tacchetti: «I lavori procedono secondo il cronoprogramma. La ristrutturazione si è resa necessaria per le precarie condizioni dell’edificio, che è stato completamente svuotato di mobili e di numerose opere d’arte. L’impermeabilizzazione dello scantinato è stata fatta e ora si sta procedendo al consolidamento della struttura. Sono purtroppo lavori particolari che richiedono tempo, come per esempio la ristrutturazione del soffitto. Sapevamo che ci sarebbe voluto un po’, ma questi lavori devono essere fatti bene perché comunque la villa diventerà una struttura antisismica».
Il nuovo edificio avrà anche più sale fruibili per eventi rispetto alla precedente, ma allo stato attuale resta l’emergenza spazi per l’amministrazione comunale di Roseto. A disposizione infatti c’è solo il palazzo del mare, ma la sala è molto piccola e l’ascensore per far accedere alla struttura i disabili è ancora rotta. C’è villa Paris, che mette a disposizione i suoi locali, e il nuovo teatro al centro “Piamarta”, usufruibile da settembre ma restano ad ogni modo due strutture private.
Il sindaco ha sempre il sogno nel cassetto di riuscire a coprire il teatro all’aperto dietro alla villa, ma sono necessari molti fondi. Con la chiusura del cinema Odeon, dopo tanti anni questa estate, non ci sarà la proiezione dei film nel teatro all’aperto dietro la villa comunale, ma solo alcune manifestazioni. (l.v.)
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