Villa comunale, slitta l’apertura: il Comune rinvia a fine settembre

21 Agosto 2022

Manca il collaudo degli interventi realizzati, accessibile solo il giardino rimesso in funzione un mese fa Nugnes: «Procedura complessa, gli uffici stanno lavorando per garantire l’uso dei locali in sicurezza»

ROSETO. Il giardino ormai è fruibile per cittadini e turisti da oltre un mese, ma la Villa comunale è ancora chiusa e prima della fine di settembre non riaprirà. «Sono in corso le procedure per il collaudo statico e tecnico amministrativo», precisa il sindaco Mario Nugnes, «che non sono semplici, tenuto conto del tipo di intervento eseguito e delle travagliate vicende che i lavori hanno comportato, non ultimo il lasso di tempo molto ampio tra l’inizio e la fine dei lavori». La Villa infatti è chiusa da più di sei anni e i lavori sono iniziati ad aprile 2016 durante l’amministrazione Pavone. «Il direttore dei lavori e il collaudatore a suo tempo nominati stanno ultimando quanto di rispettiva competenza», aggiunge Nugnes, «in costante contatto con il settore tecnico del Comune. Contestualmente l’amministrazione sta cercando di risolvere la problematica delle corpose riserve avanzate dalla ditta per diverse centinaia di migliaia di euro. Pur essendo questa amministrazione estranea alle riserve e ai problemi dei lavori, essendosi insediata da pochi mesi, dobbiamo assumere l’onere di concludere la procedura cercando di evitare contenziosi e ulteriori aggravi a carico dell’ente». Durante la precedente amministrazione, infatti, ci furono molti problemi con la ditta che, per il cantiere fermo a causa della mancata approvazione di una perizia di variante, aveva richiesto al Comune un risarcimento per diversi migliaia di euro. «Nei pochi mesi abbiamo, in accordo con la ditta, concluso i lavori senza ulteriori spese, messo in sicurezza il parco, restituito alla città lo spazio e l’importanza che la Villa comunale merita», conclude il sindaco, «gli uffici stanno curando le procedure amministrative per il collaudo strutturale e, non appena saranno concluse, si procederà all’uso dei locali in totale sicurezza e nel rispetto della legalità, analogamente a quanto fatto per la parte esterna e per il giardino. Confidiamo al più presto di poter fare affidamento su ulteriori risorse per completare la messa in sicurezza e l’adeguamento funzionale dell’edificio per restituirgli l’importanza che merita».
Il sindaco, in più di un’occasione, ha espresso l’intenzione di dirottare i cinque milioni previsti per Villa Clemente, e ottenuti con il bando di rigenerazione urbana, su Villa comunale e Arena 4 Palme ma, se questo non fosse possibile, sarà costretto a richiedere ulteriori fondi per il completamento dell’edificio.
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