Villa Flaiani, il degrado peggiora

Alba, proteste sui social e accuse del Pd. Stasera un incontro tra i cittadini
ALBA ADRIATICA. Siringhe usate dai tossicodipendenti, macchie di sangue, spigoli pericolosi, degrado e senso di insicurezza nel verde e accanto a giochi per bambini devastati e non a norma: questa è Villa Flaiani, parco pubblico al centro di Alba Adriatica che ospita anche la biblioteca comunale. Tante le segnalazioni degli ultimi giorni che, tramite i social network e non solo, parlano dell'aggravarsi dei problemi della villa: dalle segnalazioni allarmate e disinteressate di associazioni e cittadini, come quella di Federico Branella, maestro del Piccolo Coro Amadeus, che durante un evento nel parco ha dovuto avvisare degli evidenti pericoli i genitori dei piccoli cantanti, alle segnalazioni più polemiche di esponenti politici, come il segretario del Pd Gabriele Viviani, che ha ricordato come i giochi per bambini, non a norma, sono ancora lì nonostante se ne parli da mesi.
La triste condizione del parco rappresenta sicuramente una sconfitta per tutti, perché è anche il fallimento di quanto di buono sembrava essere sorto dopo l'incontro pubblico tenutosi in villa nel settembre scorso. In quell'occasione, infatti, i cittadini della zona cercarono di unirsi per far tornare a vivere Villa Flaiani, formando un comitato, avanzando proposte e azioni per far tornare la vita nel parco e dando il via ad una nuova stagione di eventi. Questo mentre l'amministrazione del sindaco Tonia Piccioni annunciava l'arrivo della videosorveglianza e l'attivazione della vigilanza armata nel parco, a favorire il senso di sicurezza. Buoni propositi di tutti, che a quanto pare non hanno risolto i problemi di Villa Flaiani. Per cercare nuove idee, questa sera nel parco alle 19 si terrà un nuovo incontro nato spontaneamente dal tam tam dei cittadini sui social network.
Luca Tomassoni
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