Villa Gesso, volontari ripuliscono la strada da cumuli di rifiuti

L’assessore Di Bonaventura denuncia: «Sempre di più le micro discariche, servono più foto-trappole»
TERAMO. Batterie, plastica e persino un water. C’era di tutto lungo la strada di accesso alla frazione di Villa Gesso, trasformata in una vera e propria discarica abusiva e ripulita ieri mattina da un gruppo di volontari composto da numerosi residenti e dall’assessore alle manutenzioni Valdo Di Bonaventura. «L’iniziativa, promossa dal comitato di frazione in collaborazione con il mio assessorato», ha commentato l’assessore, «ha riscosso un grande successo con la partecipazione di cittadini di tutte le età. Lungo la strada abbiamo trovato davvero di tutto». Per ripulire l’area dai rifiuti i volontari hanno utilizzato anche un piccolo trattore, che è servito a trasportare i numerosi sacchi di immondizia raccolti nel corso della mattinata. «Purtroppo quello dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti è un fenomeno che si sta diffondendo sempre di più», ha sottolineato Di Bonaventura, «di conseguenza dovremo incrementare il numero di foto-trappole e promuovere iniziative di sensibilizzazione. Bisogna smuovere le coscienze e voglio ricordare che per i trasgressori sono previste multe salate».
Le segnalazioni di micro-discariche interessano ormai diverse zone del territorio. Tra queste anche via Gentile, che sale dal Lotto Zero verso la stazione. Qui, nello spiazzo sterrato che costeggia la strada, da giorni è pieno di rifiuti abbandonati da incivili. Ma non solo. Perché la via, sempre più trafficata, presenta anche diversi tratti in cui l’asfalto è crepato o avvallato. «Ho già chiesto alla Team di ripulire l’area dai rifiuti, operazione che sarà effettuata lunedì», ha detto Di Bonaventura, «lungo la strada dobbiamo terminare anche lo sfalcio dell’erba. Purtroppo durante le operazioni il mezzo si è rotto, proprio a causa dei rifiuti abbandonati lungo la zona e rimasti impigliati nel decespugliatore». L’assessore assicura che anche per quanto riguarda l’asfalto l’impegno dell’amministrazione è quello di intervenire il prima possibile, compatibilmente con le risorse. «Intanto», ha concluso l’amministrarore, «ho fatto ripulire anche il sito archeologico della Cona».
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