Villa Ranalli tra erba alta e topi

Cologna Spiaggia, l’antica dimora nel degrado e i residenti della zona protestano
ROSETO. Erba alta, topi, serpenti, e a volte anche rifiuti. La situazione di villa Ranalli a Cologna Spiaggia, sulla statale 16, è questa da diversi anni ormai, da quando i proprietari 15 anni fa si trasferirono all’estero e, nonostante i continui solleciti dei residenti nelle zone limitrofe a far qualcosa per cercare di bonificare l’area, il Comune ha risposto sempre che dovrebbero provvedere i proprietari. «Io non ce la faccio più», dice un cittadino residente nella zona, «stiamo parlando di un’area centrale della frazione e non una zona in aperta campagna, e quando passano le auto e vedono tutta quell’erba che fuoriesce dal recinto, non è proprio un bel biglietto da visita. Ma la cosa più grave è che, a causa dell’incuria, proliferano topi e serpenti che poi entrano nelle case a ridosso della villa».
Durante la notte poi, secondo i residenti, non è raro vedere dei senzatetto entrare nella villa per dormire, rischiando anche molto perché la struttura, a causa dell’abbandono e dell’età, versa in condizioni precarie, con muri crollati e condizioni igienico-sanitarie pessime. Qualche anno fa l’ex sindaco Enio Pavone fece fare la bonifica dell’area con spese a carico degli eredi, ma poi si ruppe la ruspa e i lavori si fermarono. «Qualche mese fa», continua il cittadino, «abbiamo provveduto noi a pulire almeno l’area a ridosso delle case con mezzi nostri, ma poi non possiamo garantire una manutenzione regolare, anche perché non è di nostra competenza». Gli eredi, dunque, sono difficili da rintracciare, ma il Comune potrebbe bonificare l’area con le spese a carico degli eredi, soldi che però poi sarebbero difficili da riscuotere. «Di quella villa», precisa l’assessore alla manutenzione, Nicola Petrini, «ce ne siamo già occupati, ma è difficile rintracciare gli eredi, e noi non possiamo farci carico delle spese per la bonifica».(l.v.)
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