Villa Rosa, grido di aiuto «Il Vibrata può esondare»

19 Settembre 2017

Il comitato cittadino: 1.200 abitanti a rischio alluvione se non si tolgono i detriti sotto i ponti, come chiediamo da anni. Il sindaco: interverremo, c’è un progetto

MARTINSICURO. «Sono anni che lanciamo appelli, sono anni che il Vibrata fa paura con le nostre richieste di aiuto rimaste inascoltate. Forse si aspetta che si verifichi la stessa situazione che si vede nei telegiornali per intervenire». Con queste parole Concetto Benizi, ex coordinatore del comitato cittadino per la manutenzione del Vibrata, manifesta tutta la paura dei cittadini che abitano a Villa Rosa, a ridosso dell’ultimo tratto del Vibrata, sulla disastrosa situazione dei tre ponti – via Roma, ferrovia e statale 16 – le cui campate sono otturate dai detriti trasportati dal fiume, che ostacolano il normale deflusso delle acque verso il mare. Un grido di allarme lanciato da molti anni tra l’indifferenza delle istituzioni. «È disarmante», continua Benizi, «sapere che il governo centrale ha stanziato i soldi e che, per incuria delle amministrazioni locali che non riescono a realizzare progetti esecutivi, un intero quartiere di circa 1.200 abitanti, Campo Casone, deve stare sotto la minaccia di un’ alluvione così come avvenuto negli anni 1976 e 1978».
Le richieste di intervento avanzate alle istituzioni sono state diverse ma sempre cadute nel vuoto. «Nel 2011», dice Benizi, «si è tenuta in municipio una conferenza di servizi relativa al Vibrata, dove è emersa l’importanza di fare interventi sotto i ponti. Nell’ottobre 2014 abbiamo scritto al presidente della Regione Abruzzo ed ai vari assessorati interessati: evidenziavamo i problemi dell’ultimo tratto del Vibrata rinnovando la richiesta di attivare gli interventi necessari per mettere in sicurezza il torrente mediante asportazione dei detriti sotto i ponti, abbassamento del letto e rinforzo degli argini a monte degli stessi ponti sino alla foce del torrente. Ennesima richiesta di aiuto rimasta inascoltata».
Situazione che l’attuale amministrazione conosce e della quale si è già interessata. «Conosciamo i problemi del Vibrata e ci siamo già mossi», dice il sindaco Massimo Vagnoni, «abbiamo incontrato il Genio civile e stiamo procedendo per un intervento che va dal ponte ferroviario al ponte su via Roma. Non solo, stiamo predisponendo un progetto più ampio che va dal ponte della statale 16 fino alla foce del fiume. La salvaguardia del territorio e dei residenti è punto focale del nostro mandato».
Buone notizie arrivano dal ponte ferroviario sul Tronto, al confine nord della cittadina, altro punto delicato sul tema di possibili esondazioni. La Regione Marche ha fatto un sopralluogo e a breve dovrebbe intervenire per rimuovere i detriti che si sono accumulati sotto il ponte ferroviario.
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