Villa Rosa sud, già sparita la sabbia appena rimessa

Ripascimento inutile, gli operatori turistici pronti a mollare: «Senza spiaggia stagione impossibile. D’Annuntiis venga a vedere, qui serve un progetto serio»
MARTINSICURO. «Siamo allo stremo, in queste condizioni è impossibile fare turismo balneare. Inutile continuare senza avere a disposizione la spiaggia. Offriremmo un servizio monco». Le preoccupazioni degli operatori turistici di Villa Rosa sud trovano la sintesi nelle parole di Maurizio Simonelli, da oltre 20 anni titolare dell’hotel Galf, supportato da Massimo Sgariglia (Camping delle Rose) e Andrea Spinosi (hotel Sanremo).
«La mancanza di arenile», le loro considerazioni, «crea un grave problema per continuare a fare turismo balneare. Hanno fatto un ripascimento minimo, una settimana fa, e la sabbia appena spalmata è stata portata via dalle mareggiate dello scorso fine settimana. La situazione è disastrosa e la stagione che sta iniziando porterà gli stessi problemi, se non più pesanti, degli ultimi anni. Invitiamo il sottosegretario Umberto D’Annuntiis a fare un sopralluogo sul nostro litorale per verificare le condizioni in cui ci troviamo. Invitiamo anche chi guiderà il Comune dopo le prossime amministrative a un impegno serio e concreto per risolvere il problema erosivo della zona che si trascina da molti anni. Un altro invito lo facciamo agli operatori turistici di Alba Adriatica a fare fronte unico con il nostro gruppo, associazione Villa Rosa sud, per stimolare gli enti interessati a portare a termine un progetto serio, ad ampio raggio, che risolva un problema che tocca anche la spiaggia albense».
Gli operatori dichiarano anche che il loro impegno per promuovere la zona e cercare di prolungare la stagione turistica, con la situazione attuale, è inutile. «Abbiamo aperto i nostri stabilimenti, abbiamo già clienti ma non abbiamo la spiaggia. I clienti ci chiedono spiegazioni che noi non sappiamo dare. Ormai per la protezione degli arenili bisogna creare le scogliere parallele alla battigia. Si parla di un progetto milionario di protezione della costa abruzzese già da tempo», concludono, «ma nulla si sa sui tempi di realizzazione».
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