Villa, si possono riaprire solo i giardini

I lavori sono ancora fermi in attesa del nulla osta della Soprintendenza, l’edificio resterà chiuso per la terza estate di fila
ROSETO. «L'obiettivo è rendere i giardini della villa comunale fruibili entro l'estate, riaprendo il cancello centrale, ma per quanto riguarda l'edificio, per il piano terra, realisticamente è molto difficile che possa essere completato per la stagione estiva». Dopo 10 mesi di lavori fermi, il sindaco Sabatino Di Girolamo torna a parlare della villa comunale, il “cuore pulsante della cultura rosetana”, ingabbiata dalle impalcature da quasi tre anni.
A causa di lavori “imprevisti”, infatti, è stata necessaria una perizia di variante preparata dai progettisti, e approvata dalla giunta comunale, che ancora attende il parere della Soprintendenza per i beni culturali e della Protezione Civile. «Noi, con i progettisti e la ditta, saremmo anche pronti per ricominciare i lavori», precisa Di Girolamo, «ma purtroppo la burocrazia rallenta tutto. Nei giorni scorsi mi sono incontrato con Roberto Orsatti, l’architetto della Soprintendenza, sollecitandolo ad accelerare per dare il nulla osta sulla perizia di variante della villa comunale». Per la terza estate di fila, dunque, la villa comunale non sarà fruibile per i cittadini. Un duro colpo per la città di Roseto, che continua a soffrire per la mancanza di spazi culturali.
Comunque il primo lotto dei lavori, che saranno coperti con il finanziamento di 1 milione 140mila euro della Regione, riguarderà solo il piano terra, che diventerà sede del Coc, il centro operativo comunale in caso di emergenze, ottenendo l’indice di sicurezza dal punto di vista sismico previsto per legge, ma per il primo piano e il sottotetto occorrono, come già detto, 450mila euro di risorse aggiuntive, che attualmente il Comune non ha. «Stiamo lavorando per ottenere risorse esterne», spiega il sindaco, «perché con le risorse di bilancio non riusciamo a coprire questi costi, a meno che non venga venduto qualche bene comunale, ad esempio l’ex mattatoio, e allora potremmo attingere da lì».
I lavori di adeguamento sismico partiti circa tre anni fa, in un primo momento si sarebbero dovuti concludere entro dicembre 2017, ma una perizia di variante dovuta a una serie di interventi “non previsti”, ha determinato un primo ritardo. Gli amministratori rosetani, dunque, avrebbero sperato di riaprire la villa entro giugno 2018, ma a inizio estate i cancelli erano ancora chiusi. Ecco un’altra perizia di variante, che ha determinato un secondo ritardo, con i lavori che, allo stato attuale, sono ancora fermi. Per questa estate dunque dovrebbe essere fruibile il giardino (ma necessita di manutenzione) e sarà sicuramente riattivato il teatro all’aperto sul retro, dove si svolgeranno diverse manifestazioni organizzate da associazioni e dal Comune.
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