Villa Ventilj, piano per il restauro

30 Marzo 2022

L’Asp1 a caccia di fondi per il riutilizzo dello storico complesso

MOSCIANO SANT’ANGELO . Villa Ventilj sarà recuperata e destinata ad attività sociali. È questo lo scopo del sopralluogo nello storico edificio da parte di Roberto Canzio, commissario dell’Asp1, l’azienda di servizi alla persona che ne è proprietaria. Insieme a lui c’era la consigliera regionale Siamona Cardinali che si è impegnata a collaborare nella ricerca di finanziamenti per il restauro dell’imponente complesso e del giardino che lo circonda. «Gli interventi saranno indirizzati sia a risolvere il problema delle infiltrazioni che stanno rovinando gli affreschi negli interni in stile liberty sia il consolidamento di alcune volte», sottolinea Canzio, «così come pure i lavori corposi di cui il parco denuncia un evidente bisogno».
L’immobile risale al periodo tra fine Ottocento e i primi del Novecento e fu realizzato da Pasquale Ventilj, protagonista della vita culturale e sociale del tempo, filantropo e collezionista d’arte, che acquistò l’intero corpus dei gessi dello scultore giuliese Raffaele Pagliaccetti. Dal 1940, passando per il lascito testamentario del proprietario, la villa accolse poi l’orfanotrofio femminile “Carolina Ventilj”, intitolato alla memoria della madre.
«Gli interventi su cui l’azienda oggi punta con determinazione perché possano essere individuate linee di finanziamento adeguate», spiega il commissario, «sono propedeutici a che si possa restituire a una seconda vita villa Ventilj, mettendone a reddito le potenzialità per anni dimenticate». Canzio sottolinea che «in parallelo si sta lavorando anche a individuarne le possibili destinazioni, sempre nel rispetto dei vincoli che interessano la villa». Un prossimo sopralluogo interesserà a breve altri beni di proprietà dell’Asp1 che insistono nel Comune di Mosciano. «Anche questi sono da ripensare con intelligenza e mettere a rendita come tutto il patrimonio di una Asp1 che ambisce a essere sempre più azienda», conclude il commissario, «potenziando e rivalutando i beni di proprietà e non certo alienandoli», La valorizzazione del patrimoni immobiliare, infatti, è elemento chiave del piano di risanamento economico dell’ente che, tra l’altro, gestisce le case di riposo di Teramo, Civitella e Nereto, oltre a una serie di immobili appartenuti a organizzazioni di beneficenza.