Villa Vomano, gli studenti a lezione di legalità

30 Novembre 2019

TERAMO. È stata una giornata di emozioni e di educazione alla legalità quella che ieri ha coinvolto gli alunni delle medie di Basciano e Villa Vomano nell’iniziativa “Da che parte stare: il fresco...

TERAMO. È stata una giornata di emozioni e di educazione alla legalità quella che ieri ha coinvolto gli alunni delle medie di Basciano e Villa Vomano nell’iniziativa “Da che parte stare: il fresco profumo della libertà”, promossa dall’istituto comprensivo “Falcone e Borsellino”.
Ad aprire la manifestazione è stato lo svelamento, sulle note dell’inno nazionale intonato dai ragazzi, del monumento “Il sorriso”, scolpito dal liceo “Grue” di Castelli e che ritrae i magistrati assassinati dalla mafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, da parte della dirigente Maria Letizia Fatigati, del prefetto Graziella Patrizi, e del comandante interregionale Sicilia Calabria Luigi Robusto e con la benedizione del vescovo Lorenzo Leuzzi. Nell’auditorium, poi, si è svolto un momento di riflessione nel quale, tra gli intervalli per le letture dei brani dal libro “Da che parte stare”, è stata sottolineata l’importanza della legalità. Un dibattito al quale hanno partecipato il rettore Dino Mastrocola, i sindaci di Basciano, Penna Sant’Andrea e Teramo, le più altre cariche del comando provinciale dei Carabinieri, il questore Enrico De Simone e la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Maria Cristina De Nicola e nel quale il generale Robusto si è raccontato ai ragazzi.«Ho voluto trasferire ai giovani i valori del sacrificio e della legalità che si costruisce sulla verità verso il prossimo», ha sottolineato, «l’amore è la risposta a ogni situazione e nella paura nasce la nostra forza. La mafia esiste dove c’è indifferenza». I ragazzi sono rimasti colpiti dalle sue parole. «Essere liberi non significa fare quello che vogliamo e i giudici Falcone e Borsellino non devono essere considerati eroi ma persone da imitare», hanno detto Melisa e Valeria. «Bisogna combattere contro le mafie e stare sempre dalla parte della verità per avere un mondo migliore», hanno concluso Sara e Luciano. (a.d.fel)