Vincita da record, è caccia al fortunato

Nel bar ricevitoria di Villa Tordinia tanti curiosi. Il titolare: «Per ora nessun grazie, tanta felicità a chi ha fatto il colpo»
TERAMO. Il giorno dopo è caccia al fortunato vincitore dei 42,5 milioni del Superenalotto messi in tasca con una giocata da un euro. Nel bar ricevitoria Nicolini di Villa Tordinia, per l’occasione aperto anche di domenica mattina visto che questo è il giorno di riposo settimanale, il via vai di curiosi è iniziato presto. Una stretta di mano con il titolare, un caffè offerto per continuare a festeggiare di mattina e la visita di tanti pronti a scherzare sull’identità del possibile vincitore. «Questo è un bar di passaggio», ripete il titolare Donato Nicolini, «e quindi è difficile poter pensare a un nome. Il locale è su una strada di passaggio come una statale e quindi c’è gente che arriva da ogni parte, che entra per un caffè e magari fa una giocata. Io non ho ricevuto nessuna chiamata né ho trovato biglietti di ringraziamenti. Auguro al fortunato tanta felicità. Certo, sicuramente mi farebbe piacere sentire un grazie perché un po’ di fortuna l’abbiamo portata anche noi. Ma se non ci sarà andrà bene lo stesso». E nel bar c’è chi ironicamente mostra un cartello facendo intendere che è pronta a dare il proprio iban.
La maxi vincita, con la notizia riferita sabato sera da Agipronews, è la terza dell’anno. L’ultimo Jackpot risale al 25 marzo, quando sono stati vinti 73,8 milioni, solo poche settimane prima, il 16 febbraio, era stato vinto il Jackpot più alto nella storia del gioco, un colpo da 371,1 milioni di euro centrato grazie al sistema “Una Buona Stella” da 450 euro, diviso in 90 cedole a caratura da 5 euro ciascuna, per una vincita da circa 4 milioni di euro per ogni giocatore. Con quella di sabato, come evidenziato sempre da Agipronews, sono 128 le vincite con il 6 realizzate dalla nascita del SuperEnalotto. Grazie al Jackpot di ripartenza la sestina vincente già dal prossimo concorso metterà sul piatto 11,3 milioni di euro: un “tesoretto” costruito grazie a tutti i concorsi successivi all’ultimo 6 in cui non sono stati realizzati dei 5+, con la metà del montepremi della seconda categoria.
Circa 8,5 milioni del Jackpot centrato sabato torneranno nelle casse dello Stato: è l’effetto della “tassa sulla fortuna” che prevede un prelievo del 20%, calcolato sulla parte eccedente i 500 euro di vincita. Dal 1997, considerando solo le vincite di prima categoria, sono stati distribuiti premi per oltre 5 miliardi.(d.p.)
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