«Violento per la droga, mi voglio curare»

18 Ottobre 2024

L’uomo ammette al giudice dopo che Il figlio di 8 anni ha raccontato alle maestre le botte alla mamma

TERAMO. L’inchiesta è partita dalla segnalazione delle maestre a cui il figlio, un bambino di 8 anni, ha detto di non voler tornare a casa «perché papà picchia la mamma e la vuole uccidere». Dopo l’arresto l’uomo, un 45enne teramano, è comparso davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia e ha ammesso dicendo: «Mi drogo e per questo sono violento, ma mi voglio curare».
L’uomo, difeso dall’avvocato Nello Di Sabatino, ha ammesso di far uso di cocaina e di avere problemi con l’alcol. Per lui la Procura ha chiesto già il giudizio immediato e il difensore annuncia il ricorso a riti alternativi.
Le indagini, delegate alla squadra mobile della questura teramana, hanno ricostruito svariati episodi di maltrattamenti avvenuti davanti al piccolo e a suo fratello. In più occasioni l’uomo avrebbe colpito la compagna con schiaffi e pugni, talvolta afferrandola per il collo e minacciandola di morte: «Ti ammazzo, ti faccio fare una brutta fine se non fai quello che ti dico io». Non solo. Tante volte l’avrebbe minacciata, qualora ci fosse stata la separazione, di toglierle i bambini, di non farglieli più vedere.
I maltrattamenti sarebbero avvenuti non solo tra le mura domestiche, ma anche in macchina e sempre alla presenza dei piccoli. In questi casi, così come prevedono le nuove norme, parte anche la segnalazione al tribunale per i minori che avvia tutte procedure previste e che, in presenza di un’inchiesta per maltrattamenti, prevede la sospensione della responsabilità genitoriale.(d.p.)