Violentò la convivente, i giudici dispongono la perizia psichiatrica
TERAMO. In un’udienza a porte chiuse, dopo un accompagnamento coatto, ha raccontato ai giudici di quella violenza subita dal compagno, ripercorrendo quei drammatici momenti e raccontando anche di...
TERAMO. In un’udienza a porte chiuse, dopo un accompagnamento coatto, ha raccontato ai giudici di quella violenza subita dal compagno, ripercorrendo quei drammatici momenti e raccontando anche di come l’uomo, dopo aver saputo della denuncia, avesse dato in escandescenza venendo sottoposto a Tso. Quello stesso uomo che successivamente lei aveva perdonato, tanto da sposarlo. Fino a quando non è tornata a casa dei suoi, a fronte di continui maltrattamenti.
Una storia di disagio e violenza quella che ieri mattina ha visto salire sul banco dei testimoni una giovane donna teramana, in un processo che vede imputato per violenza sessuale davanti ai giudici del collegio (presidente Flavio Conciatori, a latere Lorenzo Prudenzano ed Enrico Pompei)un nigeriano residente a Teramo che all’epoca dei fatti fu colpito da un provvedimento di allontanamento dall’abitazione in cui conviveva con la donna. Dopo l’audizione della donna il collegio ha disposto una perizia psichiatrica sull’uomo, con l’obiettivo di verificare se sia attualmente capace di partecipare coscientemente al processo, se fosse capace di intendere e volere al momento dei fatti e se risulti ad oggi socialmente pericoloso. Dopo l’affidamento della perizia il processo è stato aggiornato a gennaio del prossimo anno per procedere all’esame del perito e alla discussione.
I fatti contestati all’uomo risalgono a febbraio del 2014 quando la giovane si presentò in questura per denunciare di essere stata violentata dall’uomo dopo aver avuto una discussione con lui. In seguito alla denuncia e alle successive indagini l’uomo era stato così raggiunto da un provvedimento di allontanamento dall’abitazione in cui conviveva con la compagna ed è successivamente finito a processo per violenza sessuale.(a.m.)

