Violenza di genere, avviato progetto rivolto ai detenuti

26 Giugno 2021

ATRI. È stato avviato lo scorso 16 giugno, nella casa circondariale di Teramo, il percorso psicoeducativo a favore di detenuti per reati di violenza di genere e sex offender: un progetto portato...

ATRI. È stato avviato lo scorso 16 giugno, nella casa circondariale di Teramo, il percorso psicoeducativo a favore di detenuti per reati di violenza di genere e sex offender: un progetto portato avanti dalla cooperativa “L’Elefante” di Atri, in partenariato con la Cpo di Atri, e finanziato dal bando intersettoriale per la presentazione di idee progettuali per l’anno 2021 “Ricomincio da (te)” sul tema della parità di genere e della lotta alla cultura della prevaricazione maschile e al fenomeno della violenza di genere, promosso dalla Fondazione Tercas di Teramo.
«La cooperativa L’Elefante è un soggetto attivo nel contrasto alla violenza di genere da molti anni e dal 2018 eroga il servizio “L’Elefante Bianco: percorso di responsabilizzazione per autori di violenza” presso il Comune di Pineto e presso l’Asp2 di Atri, per cui è anche in rete con la prefettura di Teramo e la questura», spiega la presidente Cristina Marcone, che aggiunge: «In seguito al buon lavoro instaurato con l’ufficio di esecuzione penale esterna di Teramo e il carcere di Castrogno, si è pensato di avviare un percorso mirato interno alle mura detentive con l’obiettivo di prevenire la recidiva per i reati di violenza di genere e di natura sessuale».
Elisabetta Santolamazza, responsabile dell’area trattamentale a Castrogno, aggiunge: «La pena detentiva dev’essere efficace e dare la possibilità anche ai detenuti di lavorare sui propri agiti violenti, prendere consapevolezza del reato commesso, assumendosene la piena responsabilità. La collaborazione con L’Elefante è un’occasione importante di confronto e di riflessione offerta ai detenuti che entreranno a far parte del percorso al fine di avviare un reale cambiamento». ( d.f.)