Violenza domestica, è allarme: 44 casi segnalati in tre anni

3 Dicembre 2022

Silvi, presentato dall’associazione “Nova Civitas” il report sull’attività dello sportello aperto nel 2020 «Vittime soprattutto donne che subiscono maltrattamenti psicologici ed economici più che fisici»

SILVI. Lo sportello antiviolenza domestica di Silvi fa emergere 44 casi di disagio. Sono cittadine e cittadini dell’ambito territoriale Piomba-Fino, che conta 14 Comuni, i quali si sono avvicinati agli uffici di via Piave a Silvi per denunciare il loro malessere. Mercoledì scorso l’associazione “Nova Civitas” che gestisce il servizio, presieduta dall’avvocato Luigia Corneli, ha presentato nella sala consiliare del Comune un report preoccupante nel quale si legge: «L’analisi dei dati raccolti dal 2020 al 2022 mostra 44 interventi, prevalentemente verso donne ma ci sono anche sette uomini. L’età media dei soggetti presi in carico è di circa 40 anni con un buon grado di istruzione, ma con gravi problematiche comunicative e relazionali, in alcuni casi accompagnate da quelle economiche e occupazionali. Si è verificato un andamento maggiore delle problematiche relative alle violenze psicologiche ed economiche rispetto a quelle fisiche, e nel quadro generale si nota un maggior coinvolgimento degli ex partner rispetto ai soggetti conviventi». Secondo il report «l’analisi fa riflettere circa la possibilità di attuare costantemente un’attività di prevenzione tesa a contrastare e ridurre le violenze di genere, oggi più che mai c’è bisogno di coesione e coprogettazione delle realtà territoriali».
La seduta ha visto presenti i rappresentanti dei vari Comuni del comprensorio Piomba Fino, l’assessore al sociale di Silvi Fabrizio Valloscura, il sindaco Andrea Scordella e la consigliera delegata alle pari opportunità Beta Costantini che ha dichiarato: «Lo sportello, inaugurato proprio a inizio pandemia, si rivela ancor più oggi presidio di prossimità essenziale per fare fronte alle ricadute negative che la crisi economico-sociale che stiamo vivendo ha sul benessere psicologico e sulle capacità relazionali dei soggetti fragili, ai quali non deve mancare il sostegno che le istituzioni possono offrire. Apprezzo le intenzioni del vice sindaco Valloscura di voler mantenere lo sportello, implementando il servizio che esso può svolgere sul territorio con la sinergia del servizio sociale comunale, in collaborazione con la stazione dei carabinieri di Silvi e le varie associazioni di volontariato ed enti di terzo settore locali».
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