Violenza, le denunce delle donne teramane aumentate del 43%

La presidente uscente Tania Bonnici Castelli: «È il frutto delle campagne informative condotte in questi anni»
TERAMO. La commissione pari opportunità della Provincia di Teramo va verso il rinnovo: i termini per presentare le candidature si sono chiusi e a stretto giro verrà resa nota la nuova composizione di un organismo che ha come obiettivo principale quello di promuovere la parità di genere a tutti i livelli sociali e istituzionali. La “squadra” che negli ultimi cinque anni si è occupata di perseguire l'ambizioso scopo è stata guidata da Tania Bonnici Castelli, presidente della Cpo, che sta per cedere il testimone a qualcuno che «mi auguro possa continuare a lavorare con la passione che ha guidato la commissione in questi anni e che possa avere chiaro l'obiettivo, che è sostanzialmente il raggiungimento pieno dei diritti delle donne», dice la presidente uscente.
Bonnici Castelli nel fare un bilancio delle attività del quinquennio auspica il mantenimento di un percorso «fatto di collaborazione fra le componenti della Cpo, enti e istituzioni, associazioni e ordini professionali, al di là dei posizionamenti politici: la commissione non deve fare politica, ma lavorare con impegno mettendo in campo idee per la crescita della società». Dal 2017 ad oggi la Cpo ha promosso cinque campagne di comunicazione, organizzato iniziative culturali e sportive, avviato percorsi con le scuole per sensibilizzare sui temi legati ai diritti delle donne. «Possiamo dirlo chiaramente: abbiamo reso popolare il tema “donne” e in particolare il tema della violenza sulle donne. La missione iniziale era quella di rilanciare le strutture antiviolenza del territorio: Teramo rappresenta a suo modo un unicum perché la Provincia le gestisce direttamente. Mi riferisco a Casa Maia e al centro La Fenice», dice la presidente, che evidebzia: «Le campagne messe in atto, dalle gigantografie sulle impalcature dei cantieri agli adesivi coi numeri di emergenza nelle toilette dei centri commerciali, dalle brochure nelle 95 farmacie della provincia ai concorsi nelle scuole, hanno fatto rumore e dato risultati. Fra tutti l'incremento del 43% delle denunce per violenza da parte di donne teramane in pochissimi anni. Significa che si ha meno paura e più consapevolezza che ci sono canali di ascolto». Se oggi la Cpo si dice soddisfatta del livello di penetrazione dei suoi messaggi antiviolenza sul territorio, il prossimo step sul quale concentrarsi è quello lavorativo: «Il tema della violenza va portato avanti con costanza, ma occorre aprire con altrettanta decisione un nuovo fronte: quello del riconoscimento economico e professionale delle donne. Ci sono divari intollerabili da sanare e spero che la Cpo guardi a questo nuovo traguardo con convinzione», prosegue Bonnici Castelli, che vuol lanciare da Teramo una proposta di legge che riconosca alle donne, in particolare alle libere professioniste, un bonus pensionistico che colmi i mesi e gli anni dedicati alla cura di figli o dei famigliari fragili con conseguente perdita di introiti economici. «Come la legge sulle quote rosa è partita da Teramo, un’iniziativa popolare può essere fatta anche su questo tema: alle donne che vanno in pensione va riconosciuto il doppio lavoro svolto», spiega la presidente, che a dicembre verrà insignita dal Prefetto del riconoscimento di “cavaliere al merito” proprio per l'impegno profuso con la Cpo. «Una onorificenza che mi lusinga e che condivido con le mie compagne di viaggio e con la Provincia: abbiamo gettato tutti insieme un seme in questo territorio che rappresenta una speranza per le nuove generazioni», conclude.
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