Violenza sessuale, giovane a processo

5 Marzo 2016

Alba Adriatica, avrebbe abusato di una ragazza ospite di un campeggio dopo averla minacciata

ALBA ADRIATICA. Prima avrebbe avvicinato la ragazza per strada molestandola e costringendola a dargli il suo numero di telefonino. Poi la sera l'avrebbe chiamata minacciandola di far del male a lei e i suoi amici se non fosse uscita dal campeggio dove stava trascorrendo una breve vacanza: una volta all’aperto l’avrebbe portata a casa sua dove l'avrebbe violentata.

E’ con la pesante accusa di violenza sessuale che un 26enne napoletano è finito a processo. La prima udienza, a porte chiuse, si è svolta ieri mattina al tribunale di Teramo. Davanti ai giudici (presidente del collegio Franco Tetto, a latere Sergio Umbriano) sono stati sentiti diversi testimoni dell’accusa (il titolare del fascicolo è il pm Laura Colica) e anche la stessa parte offesa.

I fatti contestati al giovane risalgono all'agosto del 2013 quando il 26enne avrebbe incontrato casualmente sul lungomare di Alba Adriatica una ragazza romana di 24 anni che si trovava in vacanza con alcuni amici. A quel punto, secondo l'accusa, l'uomo l’avrebbe molestata e le avrebbe anche preso il telefono con l'obiettivo di risalire al suo numero di cellulare. Successivamente la giovane sarebbe riuscita ad allontanarsi, con il ragazzo che sarebbe tornato all'attacco la stessa sera chiamandola e minacciandola di picchiare sia lei sia gli amici se non fosse uscita dal campeggio per incontrarlo. E a quel punto l'avrebbe costretta a seguirlo a casa dove l'avrebbe violentata. A denunciare i fatti è stata la stessa ragazza, che il giorno è tornata a Roma e si è presentata dai carabinieri.

La denuncia è poi passata per competenza alla procura di Teramo che ha chiesto ed ottenuto il processo per il giovane.

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