Violenza sessuale, in due a processo

5 Luglio 2019

Alba Adriatica, sono ragazzi del posto accusati dell’episodio avvenuto l’anno scorso nella stazione ai danni di due sedicenni

ALBA ADRIATICA. È un’accusa di violenza sessuale aggravata quella che ieri pomeriggio, al termine dell’udienza preliminare davanti al gup Domenico Canosa, ha visto finire a processo due ventenni di Alba Adriatica che avrebbero abusato sessualmente di due sedicenni. Il gup ha infatti rigettato la richiesta di un’integrazione istruttoria avanzata nella scorsa udienza dal legale dei due ragazzi, l’avvocato Mauro Gionni, che aveva chiesto l’acquisizione dei messaggi che una delle due ragazze si sarebbe scambiata quella stessa sera con un amico e di tutte le interazioni social, risalenti al giorno successivo ai fatti, dell’altra presunta vittima, rinviando a giudizio i due imputati. Il processo, nel quale le due ragazzine, rappresentate dagli avvocati Stefania D’Addario e Simona Fiorenza, si sono costituire parte civile, si aprirà il 12 settembre davanti ai giudici del collegio.
I fatti contestati ai due ventenni risalgono al 2018 quando uno dei due, dopo aver preso appuntamento con una ragazza ed averle chiesto di portare anche un’amica da presentare a un altro ragazzo, l’avrebbe portata nel sottopasso della stazione costringendola prima a un rapporto orale e successivamente a un rapporto completo. A sua volta il suo amico, dopo essersi trovato solo con l’altra ragazza e averla portata in una zona isolata, l’avrebbe costretta a praticagli un rapporto orale. Successivamente il ragazzo avrebbe provato ad avere anche un rapporto sessuale completo con la sedicenne, senza però riuscirci. A denunciare la presunta violenza erano state le stesse ragazzine e la procura, titolare del fascicolo il pm Silvia Scamurra, al termine delle indagini aveva chiesto il processo per i due ventenni. Una richiesta accolta dal gup che ieri pomeriggio ha disposto il rinvio a giudizio degli imputati.
I due ventenni hanno sempre rigettato tutte le accuse, parlando di rapporti consenzienti. Uno dei due ventenni, in particolare, avrebbe sempre sostenuto di essersi visto con una delle due ragazze già il giorno precedente a Tortoreto dove, sempre secondo la sua versione, avrebbero avuto un rapporto sessuale. Successivamente si sarebbero messi d’accordo per rivedersi il giorno dopo e lui l’avrebbe invitata a portare anche un’altra ragazza da presentare al suo amico. Versioni contrastanti che adesso vedranno un nuovo banco di prova nel dibattimento.
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