Violenza sessuale in Svizzera: l’arrestato va in Cassazione
TERAMO. Finisce in Cassazione il caso del 30enne rosetano arrestato con l’accusa di aver commesso una violenza sessuale in Canton Ticino e per cui la Svizzera ha chiesto l’estradizione: il suo legale,...
TERAMO. Finisce in Cassazione il caso del 30enne rosetano arrestato con l’accusa di aver commesso una violenza sessuale in Canton Ticino e per cui la Svizzera ha chiesto l’estradizione: il suo legale, l’avvocato Lorena Di Giambattista, dopo aver acquisito copia di tutta la documentazione in Corte d’appello, presenterà ricorso alla Suprema Corte.
L’uomo, che si trova detenuto nel carcere teramano di Castrogno in attesa dei passaggi giuridici previsti per l’estradizione, è stato arrestato n esecuzione di una ordinanza di misura cautelare emessa dalla Corte d’appello dell’Aquila. I giudici aquilani hanno accolto la domanda di estradizione presentata dal governo della Confederazione svizzera sulla base di un ordine di arresto emesso dal pubblico ministero del Canton Ticino.
Secondo l’accusa contestata si tratta di fatti avvenuti ad aprile e ottobre del 2022 e a gennaio e febbraio di quest’anno.
L’uomo, che è stato portato nel carcere teramano di Castrogno, oltre che di violenza sessuale, è accusato anche di violenza privata e ingiuria.
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