Violenza sessuale, prete assolto in appello

Don Elvio Re, ex vice parroco dell’Annunziata, in primo grado era stato condannato a due anni
GIULIANOVA. In primo grado era stato condannato a due anni per violenza sessuale. Ieri la Corte d’appello di Perugia lo ha assolto perchè il fatto non sussiste accogliendo la richiesta della Procura generale. Lui è don Elvio Re, all’epoca dei fatti ex vice parroco dell’Annunziata. Il religioso, 67 anni, originario di Macerata, nel 2013 era stato arrestato e rinchiuso nel carcere perugino per un mese e mezzo con l’accusa di aver tentato di violentare una donna rom di 50 anni residente a Santa Maria degli Angeli, vicino ad Assisi. Località in cui il sacerdote in quel momento si trovava. Secondo la versione fornita dalla donna, il sacerdote prima le avrebbe fatto delle avances e poi avrebbe cercato di violentarla in casa, approfittando dell’assenza della figlia.
A denunciare i fatti ai carabinieri era stata la stessa donna. Il religioso, originario di San Ginesio di Macerata, aveva sempre respinto ogni accusa ribadendo di non aver mai sfiorato la donna e sostenendo di essere finito in una trappola architettata ai suoi danni. Dalla sua parte si erano subito schierati i fedeli della parrocchia dell’Annunziata che lo avevano difeso. Dopo l’arresto il tribunale del Riesame di Perugia aveva accolto il ricorso bis depositato a seguito della nuova ordinanza di misura cautelare emessa dal gip a poche ore dall’annuncio della scarcerazione. Il Riesame, infatti, nel valutare il primo ricorso, aveva dichiarato decaduta la misura cautelare per un vizio di forma (ai giudici non erano arrivati gli atti della procura), ma prima che il sacerdote potesse essere scarcerato il pm aveva chiesto e il gip aveva concesso un nuovo ordine di custodia cautelare. Il sacerdote è stato difeso dagli avvocati Simone Pillon e Sara Napoleni, mentre la donna (costituitasi parte civile) dall’avvocato Flavio Grassini.(d.p.)
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