Violenza sessuale, scagionato un giovane

Lo accusava una studentessa del Saffo, ma era uno scambio di persona. A processo il fidanzato della ragazza che l’aveva picchiato
ROSETO. Era stato denunciato nell’aprile 2017 da una studentessa del liceo Saffo che lo accusava di molestie sessuali, ma era stato scambiato per un’altra persona. Finisce la disavventura giudiziaria per M.V., un giovane rosetano: due giorni fa il suo difensore, l’avvocato Francesco Giannace, ha ricevuto il decreto di archiviazione dell’inchiesta a suo carico formato dal gip Domenico Canosa, su richiesta del pubblico ministero Bruno Auriemma, che lo ha ritenuto del tutto estraneo alla vicenda. Lo stesso pm Auriemma ha disposto la citazione diretta a giudizio per il fidanzato della studentessa che picchiò M.V. ritenendolo l’autore della violenza sessuale e per due ragazzi che lo avevano insultato su Facebook per lo stesso motivo: il processo al loro carico si svolgerà il 16 ottobre prossimo.
La studentessa del Saffo si era presentata dai carabinieri denunciando di essere stata molestata da un uomo che, a bordo di una Golf grigia, all’orario di uscita dalla scuola, avrebbe compiuto atti osceni davanti a lei. Lo stesso giorno, alle 18.30, M.V, proprietario di una Golf grigia, venne inseguito e pestato da un ragazzo, che successivamente venne identificato come il fidanzato della ragazza. Il giorno dopo la studentessa tornò dai carabinieri di Roseto a sporgere denuncia contro M.V, accusandolo di essere lui il molestatore. Il giovane fu anche ricoverato in ospedale per le botte subite. Nei giorni successivi su Facebook due ragazzi lo insultarono con commenti pesanti. «Facemmo un atto di denuncia-querela per chi lo ha picchiato e per i due ragazzi che lo hanno diffamato a mezzo Facebook», precisa l’avvocato Giannace, «riservandoci di procedere nei confronti della studentessa. Noi chiedemmo al pm di essere sottoposti a interrogatorio, dove dimostrammo che in quel giorno e a quell’ora M.V. era da tutt’altra parte. La Procura successivamente ha accertato che l’episodio di molestia c’era stato, ma la macchina non era una Golf, bensì una Polo grigia, con le prime due lettere della targa identiche. In sostanza M.V. è stato scambiato per un’altra persona». L’avvocato preannuncia che querelerà la ragazza per calunnia.
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