Violenza su una disabile, due condanne

Un operaio di Civitella e un artigiano di Martinsicuro avrebbero approfittato di una 17enne ascolana
ASCOLI PICENO. Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Ascoli Piceno Giuliana Filippello ha condannato due uomini, residenti in Val Vibrata, accusati di violenza sessuale ai danni di una minorenne affetta da disabilità psichica e di detenzione di materiale pornografico. È stato condannato a 3 anni e 4 mesi un artigiano 63enne di Martinsicuro, G.A.L., e a 4 anni di reclusione un operaio di 52 anni di Civitella del Tronto, A.F. Nella precedente seduta dell’udienza del processo con rito abbreviato i l pubblico ministero Umberto Monti aveva chiesto condanne leggermente superiori: 4 anni per il primo imputato, 5 anni per il secondo. Bisogna tenere conto che il rito abbreviato prevede al riduzione di un terzo della pena che il giudice intende comminare: in questo caso all’operaio di Civitella è stata inflitta una condanna a quattro anni poiché la pena ritenuta adeguata era di sei anni di reclusione. Il giudice ha disposto anche il pagamento di una provvisionale di 30 mila euro a favore della vittima, costituitasi parte civile attraverso l'amministratore di sostegno. Secondo il giudice, i due uomini avrebbero compiuto atti sessuali e scambiato con la giovane foto erotiche attraverso WhatsApp. Tre gli episodi di violenza dei quali la ragazza sarebbe rimasta vittima, e in tutto cinque le persone che avrebbero abusato sessualmente di lei. L'ultimo caso è venuto a galla recentemente, con l'avviso di chiusura delle indagini notificato dalla procura ascolana ad altre due persone, di 43 e 37 anni, residenti in provincia di Teramo, sospettati anche loro di aver compiuto atti sessuali con la ragazzina, fra il 2014 e il 2015. In precedenza un 51enne era stato condannato in via definitiva a due anni e mezzo per aver indotto la ragazza a subire o compiere atti sessuali abusando delle sue condizioni di inferiorità fisica e psichica. La vicenda per la quale sono stati condannati ieri i due vibratiani è avvenuta alla periferia di Ascoli Piceno dove la ragazzina, all’epoca 17enne, aveva conosciuto i due adulti, in due occasioni distinte, durante un festa paesana. A scoprirla era stato il padre della minorenne che aveva visto sul telefonino che la figlia si era fata fotografare nuda mandando le foto sulla chat. In seguito alla sua denuncia sono state avviate le indagini della polizia che hanno poi portato all’identificazione e alla successiva condanna dei due vibratiani. (red.te.)
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