Violenze per avere il metadone In cella l’accoltellato nel parco

Il 38enne di Roseto venne aggredito a maggio da una donna e dal suo compagno, che furono arrestati Lei ha raccontato di continue vessazioni per cui ora il giovane vittima del ferimento è finito in carcere
ROSETO. Alla fine è stato arrestato l’accoltellato. Ieri mattina, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Teramo per atti persecutori, rapina, tentata violenza sessuale ed altro, i carabinieri della stazione di Roseto, hanno arrestato Alessandro Terenzi, 38 anni. L’uomo rosetano era nella comunità per il recupero dei tossicodipendenti “Ama Aquilone” di Ascoli Piceno. Lungo l’elenco dei reati contestati a Terenzi: rapina, tentata violenza sessuale, atti persecutori lesioni personali aggravate e violazione di domicilio. Tutto, dall’agosto 2019 a maggio di quest’anno nei confronti di P.E.S. 41 anni, di origini cilene ma ormai rosetana d’adozione.
La donna, con il suo compagno L.D.R., di 59 anni, il 3 maggio ha dato appuntamento a Terenzi nel parco Patrizi. E dopo un litigio – tutta la vicenda va collocata nel mondo della tossicodipendenza – lo hanno accoltellato e colpito con una mazza da baseball, lasciandolo in una pozza di sangue. I carabinieri della stazione di Roseto, subito intervenuti, andarono al domicilio della coppia in tempo per acquisire importanti prove: un paio di pantaloni da uomo con schizzi di sangue e una macchia di sangue sulla mano della donna. I due, tre giorni dopo – a seguito di indagini condotte anche dal Nucleo operativo di Giulianova – vennero arrestati, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Teramo su richiesta di quella Procura della Repubblica per i reati di tentato omicidio in concorso e porto abusivo di oggetti atti all’offesa della persona. E in questo frangente sono emersi dettagli su quello che ha portato all’accoltellamento.
Secondo i carabinieri la donna avrebbe raccontato che il giorno prima dell’accoltellamento Terenzi sarebbe entrato nella roulotte dove abita la coppia e qui si sarebbe impossessato di una fiala di metadone, 400 euro e di un televisore dopo un violento litigio con la stessa. Da qui la necessità, da parte ella Procura, di affidare una consulenza medica sulla donna e il 38enne. La donna ha raccontato una lunga serie di episodi di violenza, spesso per ottenere dosi di Metadone. E si è delineato un quadro che ha portato all’emissione del provvedimento a carico dell’arrestato di ieri. Terenzi, che dopo l’accoltellamento è stato ricoverato nel reparto di rianimazione del Mazzini, dove è stato sottoposto anche a un intervento chirurgico, dopo la dimissione era andato nella comunità terapeutica ascolana, dove appunto è stato arrestato e condotto nel carcere di Marino del Tronto.
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