Vivarini-Di Giuseppe nel mirino delle big

Campitelli: al 99% restano. Ma i due prendono tempo
TERAMO. Il presidente Luciano Campitelli è stato chiaro: «Al 99 per cento Vivarini e Di Giuseppe non si muoveranno da Teramo». Ma sarà davvero così? Entrambi hanno il contratto in scadenza nel 2016 e sotto questo aspetto nulla lascerebbe pensare ad un divorzio anticipato con la società biancorossa. Il condizionale, però, è quanto mai d'obbligo. I prossimi giorni saranno decisivi per saperne di più. Le parti si siederanno intorno a un tavolo e inizieranno a pianificare il Teramo del futuro, chiamato ad affrontare la serie B per la prima volta nella sua storia.
Sabato, al termine della partita vinta a Savona, sia Vincenzo Vivarini che Marcello Di Giuseppe non hanno dato certezze sulla loro permanenza alla corte di Campitelli. Il tecnico di Ari ha dichiarato: «C'è tempo per pensare al futuro. Ora voglio solo godermi la festa». Il ds, invece, ha aggiunto qualcosa in più e le sue parole, a molti, sono sembrate il preludio di un addio: «Vorrei rimanere, ma oggi si è chiuso un ciclo». Le vittorie conquistate in biancorosso da Di Giuseppe (tre promozioni e una finale play off in quattro stagioni) e Vivarini (due promozioni in due anni) non sono passate inosservate e diverse società hanno sondato il terreno per capire se ci sono possibilità di ingaggiarli. Entrambi, per esempio, piacciono al Pescara, società nella quale Vivarini ha già lavorato in passato ed è molto stimato. Di Giuseppe, secondo indiscrezioni, potrebbe invece allargare l'area sportiva dei biancazzurri al fianco del ds Peppino Pavone e del dg Giorgio Repetto. Voci, rumors. Al momento non si è andati oltre, ma sicuramente se ne saprà di più appena la stagione agonistica terminerà ufficialmente.
A fare la differenza, in questi casi, sono i programmi di una società. Se quelli del Teramo saranno in linea con le aspettative di Vivarini e Di Giuseppe, il rapporto è destinato a proseguire anche in serie B cercando, perchè no, di continuare a stupire. Il filo conduttore che lega Campitelli all'allenatore e al direttore sportivo che hanno condotto il Diavolo in B è l'ambizione, la voglia di vincere. Non è un mistero, per esempio, che Vivarini punti a dare una svolta definitiva alla sua carriera in una categoria superiore e che punti a farlo in una squadra che possa assicurargli di lottare per traguardi importanti. In poche parole, un Teramo che si accontenti solo della salvezza, al primo anno in serie B, potrebbe stare stretto a Vivarini. Di questo, c'è da starne certi, Luciano Campitelli e Vincenzo Vivarini parleranno molto presto. Finora i due hanno sempre avuto identità di vedute e molta sintonia sugli obiettivi da raggiungere. Accadrà anche per la serie B ?
E c'è poi un aspetto tutt'altro che secondario da mettere in conto: l'ottimo feeling che si è creato negli ultimi due anni tra l'allenatore di Ari e il ds Di Giuseppe nelle scelte da fare sul mercato. Un feeling che è riuscito a plasmare un gruppo solido e in grado di vincere, grazie al contributo di elementi già affiatati, sia in Seconda divisione che in Lega Pro unica. Ebbene: se Di Giuseppe scegliesse di andare via, Vivarini rimarrebbe comunque o il suo destino potrebbe essere strettamente collegato a quello del ds ? Ogni scenario è possibile. Nulla è da escludere a priori, in un senso o nell'altro. Appena i grandi festeggiamenti di queste ore volgeranno al termine, questo interrogativo troverà necessariamente una risposta. Il Teramo, intanto, già affila le armi e guarda al futuro. Un futuro che da due giorni si chiama serie B.
Gaetano Lombardino
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