Viviani: «Gran parte del Pd è con me»

Alba, l’ex segretario Dem appena espulso lancia la sua candidatura a sindaco. Punta su sicurezza e cura del territorio
ALBA ADRIATICA. La sfida al centrosinistra di Gabriele Viviani è lanciata: «Mi candido a sindaco, con me c’è la stragrande maggioranza del direttivo commissariato del Pd». Così l’ex segretario albense, da poco espulso dal partito per le sue esternazioni sui migranti, torna a parlare e conferma l’intenzione di correre per il ruolo di primo cittadino alle elezioni comunali della prossima primavera. Insieme a lui una larga parte dell’anima del Pd che vinse il congresso cittadino del 2014: a confermarlo apertamente uno degli esponenti più in vista dell’ex direttivo del circolo, Gianni Zanoni, tra i possibili candidati nella sua lista. Il favore su cui Viviani può ancora contare tra i tesserati al partito, ad ogni modo, potrà essere misurato solo dopo la fase congressuale.
Alcuni esponenti del direttivo già usciti dal partito prima dell’espulsione di Viviani ora sembrano avvicinarsi alla lista in costruzione di Remo Saccomandi. Ma Viviani sfida soprattutto i nomi forti del Pd: Piero Pulcini e Nicolino Colonnelli, ossia i due possibili candidati che sembrano cercare un accordo fra loro, mentre è ancora vivo il nome di Franchino Giovannelli. «Li avevo sfidati alle primarie di coalizione, per evitare una frantumazione del Pd alle elezioni», spiega Viviani, aggiungendo: «Ora che sono libero dai vincoli del partito, però, la sfida con loro si giocherà direttamente alle elezioni».
Poi l’ex segretario dice sul progetto della sua lista: «Mi rivolgo alla società civile, da cui ho già ricevuto alcune disponibilità». Su Renato Rasicci: «Con lui c’è stato un confronto sui temi importanti, lo ringrazio per la disponibilità. Ma ad oggi non c’è nessun accordo politico». Tra chi potrebbe appoggiare Viviani ci sono l’Idv e il Psi, i cui referenti, nei giorni scorsi, hanno pubblicamente solidarizzato con lui fino ad invitarlo: «Li ringrazio per le prese di posizione, garantisco un confronto politico serio e privilegiato, ma preferisco restare civico e lontano dalle strutture di partito».
Come già annunciato, il punto forte della sua candidatura a sindaco saranno i temi della sicurezza, dell’ordine pubblico, della legalità e della cura del territorio «per cui servono soluzioni strutturali, senza sottovalutare le dimensioni dei problemi», ma anche quello dei migranti: «E’ necessario bloccare nuovi arrivi di irregolari e diminuire le presenze». Sui temi di cui già si discute, come tassa di soggiorno e regolamento delle sagre: «Ho le idee chiare, ma prima di ufficializzarle è necessario un confronto serrato con operatori e associazioni».
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