Viviani presenta ricorso E già pensa alle comunali

24 Settembre 2017

L’ex segretario locale del Pd non arretra: «Mi hanno espulso con un pretesto La nomina a commissario di Pepe da parte dei vertici regionali non è imparziale»

ALBA ADRIATICA. Gabriele Viviani non arretra: «La mia è un’espulsione politica compiuta con un pretesto». L’ormai ex segretario del Partito Democratico di Alba Adriatica rompe il silenzio sfidando tutti. Annuncia infatti l’impegno nel congresso provinciale del Pd e rilancia il tema dell’immigrazione per la campagna elettorale che porterà all’elezione del nuovo sindaco nella prossima primavera.
Prima, però, presenterà ricorso contro la decisione della Commissione di garanzia regionale che lo ha espulso dal partito per le sue frasi anti migranti su Facebook, riservandosi la possibilità di valutare anche procedimenti legali in altre sedi. Scrive Viviani: «Dopo giorni di silenzio scrivo questa nota per precisare la mia posizione in merito alla decisione della Commissione di garanzia regionale e a tutto ciò che ne consegue. La mia militanza all’interno della sinistra italiana e teramana inizia nel 1974. Per tanti anni ho aderito ad un progetto seguendone tutte le evoluzioni fino a sostenere con forza e contribuire alla nascita del Partito Democratico. Oggi mi trovo di fronte a chi vorrebbe spazzare via 43 anni di dedizione prendendo a pretesto un post sui social sul fenomeno migratorio che, pur essendo certamente sarcastico, non reputo offensivo nei confronti di nessuno. Dico subito che contro il provvedimento di espulsione della Commissione di garanzia regionale proporrò ricorso e provvederò a tutelare le mie ragioni davanti agli organi deputati del partito e nel caso in altre sedi. Per la prima volta in vita mia ho dovuto rivolgermi ad un legale».
Quindi l’attacco agli organi regionali del Pd e i preparativi per le battaglie elettorali dei prossimi mesi: «Reputo la mia espulsione un fatto politico che poco ha a che vedere con le posizioni sul tema dell’immigrazione, che come è noto sono molto variegate all’interno del Partito Democratico, ma che invece sono state occasione e pretesto per alcuni di cogliere la palla al balzo per cercare di indebolire il Pd teramano e l’area che ne esprime la leadership. Dimostrazione ne è anche la scelta di affidare il circolo di Alba Adriatica all’assessore regionale Dino Pepe, che è oppositore di spicco di chi attualmente ha la maggioranza del partito e dunque soggetto non imparziale. Sono convinto, con il segretario provinciale Gabriele Minosse, che questo attacco non sortirà l’esito desiderato anzi, immediata è arrivata la richiesta da parte degli uomini e delle donne con cui ho condiviso il mio percorso politico ad Alba Adriatica di non abbandonare il campo. Per questo, il gruppo parteciperà al congresso per le elezioni provinciali e successivamente, con rinnovato vigore, ci concentreremo sull’attività politica nel nostro Comune. La vicenda di cui sono stato, mio malgrado, protagonista mi ha dato la possibilità di confrontarmi con tanti cittadini sui temi dell’immigrazione e della sicurezza fino a convincermi che saranno senza dubbio punti programmatici fondamentali e dirimenti nella prossima campagna elettorale che affronteremo ad Alba Adriatica».
Viviani, quindi, preannuncia un suo ruolo da protagonista alle elezioni comunali. E ci sono tutti i presupposti per ritrovare in quell’occasione, come nella disfatta del 2013, un centrosinistra profondamente spaccato, almeno in due parti.
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