Viviani presenta un pezzo della squadra
Alba Adriatica, cena di autofinanziamento della lista civica. Si allontana un’alleanza anti-Pd
ALBA ADRIATICA. Gabriele Viviani mantiene il piede sull’acceleratore: presenta un pezzo della lista civica “Etica per Alba” con cui intende candidarsi sindaco alle elezioni comunali della prossima primavera.
I nomi a corredo della foto di gruppo diffusa, insieme a lui e alla presentatrice degli eventi pubblici Antonella Ciocca: Giancarlo Di Michele, presentato come “ideologo” di Etica, Gaetano Consorti, tesoriere, Paola Cardelli, delegata alla sicurezza, e Romolo Viviani, coordinatore della commissione che sta stilando il programma elettorale. La presentazione è avvenuta a margine della cena di autofinanziamento che si è svolta mercoledì sera, a cui secondo l’organizzazione hanno preso parte circa 50 persone. La metà di loro fa parte del gruppo di tesserati al Pd che ha deciso di rimanere fedele a Viviani anche dopo la sua espulsione dal partito a settembre, quindi in procinto di non riconfermare la tessera e di non partecipare al congresso locale di domenica per la scelta del nuovo segretario di circolo. Pur non chiudendo del tutto le porte a possibili accordi, l’uscita pubblica di Viviani, fatta per rinforzare il gruppo, riconferma ancora una volta il fallimento, almeno al momento, del tavolo per la realizzazione di un unico fronte alternativo al Pd con esponenti di primo piano del centrosinistra critici con la linea assunta dal partito. Troppo diverse fra loro, infatti, le idee di lista civica espresse dai gruppi politici in questione, tra cui quello di Giuliano De Berardinis e Piero Pulcini i più in vista, anche in merito ai candidati al ruolo di consigliere comunale. Tra questi, oggetto di disputa sarebbero stati anche membri dell’attuale amministrazione di centrodestra.
Da parte sua, il gruppo rimasto dei consiglieri di maggioranza (dopo l’ultima uscita di Romolo Di Lodovico), tirato in ballo anche nella polemica tra Renato Rasicci e Tonia Piccioni che ha infiammato il dibattito nel centrodestra nelle settimane scorse (compreso il caso smentito dell’adesione alla Lega di Andrea Salvi e Marco Tribuiani), avrebbe trovato un accordo temporaneo: si attenderà la parola del sindaco stesso prima di prendere posizione, almeno pubblicamente, visto che la Piccioni avrebbe avuto l’ok da Forza Italia per cercare le condizioni per una sua ricandidatura. Una parola definitiva, però, difficilmente arriverà prima del 4 marzo, quando i partiti di centrodestra potranno tornare a discutere a viso aperto, senza il rischio di incrinare l’immagine di coalizione unita con cui intendono presentarsi alle elezioni nazionali.
Luca Tomassoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

